Costa: “L’Europa e gli Stati Uniti hanno un interesse comune nella sicurezza della regione artica, in particolare attraverso la NATO”

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Conclusioni del Presidente António Costa a seguito della riunione informale dei membri del Consiglio europeo del 22 gennaio 2026


AgenPressL’Unione Europea e gli Stati Uniti sono da tempo partner e alleati. Abbiamo costruito una comunità transatlantica forgiata dalla storia, ancorata a valori comuni e impegnata nella prosperità e nella sicurezza dei nostri popoli. 

Crediamo che i rapporti tra partner e alleati debbano essere gestiti in modo cordiale e rispettoso. 

L’Europa e gli Stati Uniti hanno un interesse comune nella sicurezza della regione artica, in particolare attraverso la NATO. Anche l’Unione Europea svolgerà un ruolo più incisivo in questa regione.

In questo contesto, voglio essere molto chiaro: il Regno di Danimarca e la Groenlandia hanno il pieno sostegno dell’Unione Europea. Solo il Regno di Danimarca e la Groenlandia possono decidere su questioni che riguardano Danimarca e Groenlandia.

Ciò riflette il nostro fermo impegno nei confronti dei principi del diritto internazionale, dell’integrità territoriale e della sovranità nazionale, essenziali per l’Europa e per la comunità internazionale nel suo complesso. Questi principi continueranno a guidare la nostra azione.

In questo contesto, l’annuncio di ieri che non ci saranno nuovi dazi statunitensi sull’Europa è positivo. L’imposizione di dazi aggiuntivi sarebbe stata incompatibile con l’accordo commerciale UE-USA. Ora dobbiamo concentrarci sul proseguimento dell’attuazione di tale accordo. L’obiettivo rimane l’effettiva stabilizzazione delle relazioni commerciali tra Unione Europea e Stati Uniti. 

Allo stesso tempo, l’Unione Europea continuerà a difendere i propri interessi e difenderà se stessa, i suoi Stati membri, i suoi cittadini e le sue imprese da qualsiasi forma di coercizione. Ha il potere e gli strumenti per farlo e lo farà se e quando necessario.

Guardando al futuro, restiamo pronti a continuare a collaborare in modo costruttivo con gli Stati Uniti su tutte le questioni di interesse comune, compresa la creazione delle condizioni per una pace giusta e duratura in Ucraina. 

Abbiamo seri dubbi su una serie di elementi dello statuto del Board of Peace relativi al suo ambito di applicazione, alla sua governance e alla sua compatibilità con la Carta delle Nazioni Unite. 

Siamo pronti a collaborare con gli Stati Uniti per l’attuazione del Piano di pace globale per Gaza, con un Consiglio per la pace che svolga la sua missione di amministrazione transitoria, in conformità con la risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Vorrei concludere ricordando che l’Unione europea è impegnata a realizzare un programma ambizioso per i nostri cittadini: sulla difesa, sulla competitività, sulla costruzione di un’Europa più autonoma dal punto di vista strategico. 

Ecco perché la prossima riunione dei leader, il 12 febbraio, sarà un brainstorming strategico dedicato al rafforzamento del Mercato unico in un nuovo contesto geoeconomico. 

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