Giornata delle professioni sanitarie, la voce delle ostetriche

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Silvia Vaccari (FNOPO): “Accompagniamo le donne lungo tutto l’arco della vita, con competenza clinica e responsabilità sociale”


AgenPress. Il 20 febbraio si celebra la Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato, un momento istituzionale dedicato a chi opera ogni giorno per la salute della collettività. Tra queste professioni, un ruolo peculiare e identitario è quello delle ostetriche, protagoniste dell’assistenza alla donna, al neonato e alla famiglia. Per la FNOPO, la ricorrenza rappresenta l’occasione per ribadire il valore di una professione che unisce sapere scientifico, autonomia e relazione di cura. “Essere ostetrica oggi – afferma la Presidente Silvia Vaccari – significa assumersi la responsabilità di accompagnare la donna in tutte le fasi della vita riproduttiva e non solo. Dalla promozione della salute alla prevenzione, dalla gravidanza al puerperio, fino al sostegno nelle diverse stagioni della vita femminile, il nostro intervento è fondato su competenze cliniche solide e su una presa in carico globale”.

Una professione che tutela salute e diritti

Le ostetriche operano nei punti nascita, nei consultori, nei servizi territoriali, nelle strutture ospedaliere e negli ambiti libero-professionali. Il loro contributo si estende alla salute sessuale e riproduttiva, all’educazione sanitaria, alla prevenzione oncologica e al sostegno dell’allattamento. “In questa giornata – prosegue Vaccari – vogliamo ricordare che la nostra non è solo una professione sanitaria, ma anche un presidio di diritti. Garantire un’assistenza appropriata, rispettosa e basata sulle evidenze significa tutelare la salute delle donne e dei neonati, ma anche la loro dignità e autodeterminazione”. L’ostetrica è figura di riferimento nel percorso nascita, ma anche nel post-partum e nella promozione della salute del pavimento pelvico, nella prevenzione delle infezioni e nel sostegno alla genitorialità. Un ruolo che richiede aggiornamento continuo e capacità di lavorare in rete con le altre professioni sanitarie. Non va inoltre sottovalutato il tema della violenza nei confronti dei professionisti sanitari, un fenomeno in crescita che coinvolge anche le ostetriche e che impone un rafforzamento delle tutele e del rispetto nei luoghi di cura.

Prossimità e continuità assistenziale

In un sistema sanitario che punta sempre più sulla medicina territoriale, la presenza dell’ostetrica nei servizi di prossimità diventa strategica. Consultori e ambulatori rappresentano luoghi privilegiati per intercettare precocemente i bisogni, prevenire criticità e costruire percorsi personalizzati. “La sfida dei prossimi anni – sottolinea la Presidente FNOPO – è rafforzare la presenza delle ostetriche nei servizi territoriali, investendo su modelli organizzativi che valorizzino l’autonomia professionale e la continuità assistenziale. Dove c’è un’ostetrica, c’è un punto di ascolto competente e una presa in carico attenta alla dimensione clinica e relazionale”. Nel celebrare la Giornata del 20 febbraio, la FNOPO rinnova l’impegno a promuovere qualità, sicurezza e innovazione nella pratica ostetrica, nella consapevolezza che la salute delle donne rappresenta un indicatore fondamentale della salute dell’intera comunità. “Ogni giorno – conclude Silvia Vaccari – le ostetriche mettono a disposizione sapere, responsabilità e cura. È un lavoro spesso silenzioso, ma essenziale, che merita riconoscimento e sostegno istituzionale”.

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