AgenPress. “Questa mattina, a Piazza dei Consoli nel Municipio VII di Roma, si è verificato un episodio che riteniamo inaccettabile. Un gruppo di fedeli musulmani si è riunito per un momento di preghiera collettiva, espressione di una libertà di culto che nel nostro Paese è riconosciuta e pienamente rispettata. Tuttavia, ciò che non può passare inosservato è quanto accaduto nelle file posteriori del raduno.
Un’area delimitata da teli bianchi, all’interno della quale erano collocate le donne, separate dagli uomini. Nel nostro Paese le donne non sono, e non saranno mai, considerate di serie B. L’uguaglianza tra uomo e donna è un principio fondamentale, non negoziabile, che fa parte della nostra cultura e del nostro ordinamento. Crediamo nell’integrazione e nell’inclusione, valori sui quali lavoriamo ogni giorno. Ma integrazione significa anche rispetto reciproco.
Chi vive in Italia deve riconoscere e rispettare i principi che stanno alla base della nostra società, a partire dalla piena parità dei diritti. Quanto accaduto questa mattina va nella direzione opposta e rischia di creare distanza, non integrazione. Per questo chiediamo che la vicenda venga approfondita dalle autorità competenti, a partire dalla Prefettura, affinché sia fatta chiarezza. Difendere i diritti delle donne significa difendere i valori di tutti. Su questo non possono esserci ambiguità”.
Lo dichiarano in una nota congiunta il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia, il senatore Marco Scurria e la Responsabile del Dipartimento inclusione di Fratelli D’Italia, Cristina De Simone.
