AgenPress. La giornalista americana Shelly Kittleson è stata liberata dopo una settimana di prigionia in Iraq. La notizia è stata riportata dal New York Times, che cita fonti della sicurezza irachena e della milizia sciita Kataib Hezbollah.
Secondo quanto emerso, il rilascio della reporter sarebbe avvenuto nell’ambito di uno scambio: in cambio della sua libertà, sarebbero stati scarcerati alcuni membri del gruppo armato detenuti dalle autorità irachene.
La milizia ha spiegato in una nota che la decisione è stata presa “in segno di apprezzamento per le posizioni patriottiche” del governo iracheno. Tuttavia, è stata posta una condizione precisa: Kittleson dovrà lasciare immediatamente il Paese.
La giornalista, 49 anni, freelance con una lunga esperienza nelle zone di conflitto del Medio Oriente, era stata rapita lo scorso 31 marzo a Baghdad da uomini armati. Il suo sequestro aveva suscitato forte preoccupazione a livello internazionale, anche per il coinvolgimento di una delle milizie più influenti e vicine all’Iran presenti nel Paese.
Fonti irachene sottolineano che l’operazione rientra in un contesto di forti tensioni nella regione, dove gruppi armati continuano a esercitare un ruolo determinante negli equilibri politici e militari. La stessa Kataib Hezbollah ha inoltre avvertito che un’iniziativa simile “non sarà ripetuta in futuro”, lasciando intendere la delicatezza dell’accordo raggiunto.
