Caso Pilotto, Camilla Marcante torna a sorridere: “Assolta dopo cinque anni di accuse inesistenti”

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AgenPress. Il Tribunale di Vicenza ha assolto Camilla Marcante nel processo per la morte di Davide Pilotto, il 21enne deceduto nell’agosto 2020 dopo che l’auto su cui viaggiava precipitò nel torrente Orolo, in strada Lobia (VI).

Una vicenda giudiziaria complessa e controversa, segnata da due richieste di archiviazione avanzate dalla stessa Procura di Vicenza, che inizialmente aveva ritenuto da subito che non fosse Camilla Marcante alla guida del veicolo al momento dello schianto.

Nel corso del dibattimento, secondo la difesa, sarebbero emerse profonde contraddizioni investigative e testimoniali, oltre a elementi tecnici incompatibili con la ricostruzione accusatoria. Tra questi le risultanze della centralina dell’auto, le evidenze medico-legali sulla posizione degli occupanti, le condizioni gravemente alterate di Pilotto accertate dagli esami tossicologici e alcolemici e l’assenza di elementi certi idonei a sostenere la responsabilità penale dell’imputata.

Per i legali Tonino De Silvestri e Antonio Panico, l’assoluzione conferma la debolezza di un’accusa fantasiosa sostenuta per oltre cinque anni nonostante un quadro probatorio definito “fragile e contraddittorio”.

Gli avvocati Tonino De Silvestri e Antonio Panico dichiarano:

“Dopo oltre cinque anni di dolore, esposizione mediatica e un processo fondato su elementi rivelatisi deboli e talvolta inesistenti, oggi riteniamo che la giustizia abbia finalmente restituito dignità e verità a Camilla Marcante e a tutta la sua famiglia.

La tragedia umana che ha segnato la tragica morte di Davide Pilotto non potrà mai essere dimenticata.

Auspichiamo che Camilla possa finalmente lasciarsi alle spalle il peso di una lunga vicenda giudiziaria e tornare a vivere con serenità e progettualità il proprio futuro”.

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