Lunedì 22 giugno, al termine del Convegno sul riconoscimento costituzionale del Canto degli Italiani, gli Insigniti della Fondazione OMRI visiteranno il Wall della Memoria della Questura di Roma, inaugurato dal Questore Roberto Massucci per onorare il ricordo dei caduti della Polizia di Stato vittime del terrorismo
AgenPress. Tra gli appuntamenti istituzionali promossi dalla Fondazione Insigniti OMRI in occasione del convegno del 22 giugno presso la Sala Koch del Senato della Repubblica sul tema «Verso il riconoscimento costituzionale dell’Inno nazionale», è prevista una significativa visita alla Questura di Roma.
Al termine dei lavori dedicati all’esame della proposta di modifica dell’articolo 12 della Costituzione per il riconoscimento dell’Inno nazionale, gli insigniti e gli ospiti della Fondazione saranno accolti nella storica sede di via San Vitale dal Questore di Roma Roberto Massucci, Vicepresidente vicario della Fondazione Insigniti OMRI.
L’incontro rappresenterà un momento di cordialità e di condivisione, accompagnato da un brindisi celebrativo della giornata e dei principi che accomunano gli insigniti della Repubblica: servizio, responsabilità, senso delle istituzioni e impegno per il bene comune.
La visita offrirà inoltre l’opportunità di conoscere uno dei luoghi più significativi recentemente realizzati dalla Polizia di Stato: il Wall della Memoria delle Vittime del Terrorismo, inaugurato il 13 giugno proprio nella sede della Questura di Roma per custodire il ricordo dei trenta appartenenti alla Polizia di Stato che, nel territorio della Capitale, hanno perso la vita negli anni della violenza terroristica.
L’iniziativa, fortemente voluta e promossa dal Questore Roberto Massucci, è stata inaugurata alla presenza del Capo della Polizia e Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, dei familiari delle vittime, di rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’informazione. Tra i presenti anche il Direttore de Il Messaggero, Roberto Napoletano, componente della Fondazione Insigniti OMRI, il Procuratore della Repubblica di Roma Francesco Lo Voi e numerose autorità civili e di polizia. La cerimonia, moderata dalla giornalista Safiria Leccese, si è svolta in un clima di intensa partecipazione e profondo raccoglimento.
Nel corso dell’evento, il Capo della Polizia ha rivolto un commosso saluto ai familiari dei caduti, ricordando come il sacrificio di quei servitori dello Stato abbia contribuito a difendere la libertà dei cittadini e la tenuta delle istituzioni democratiche negli anni più difficili della storia repubblicana. Un messaggio che ha trovato concreta rappresentazione nel nuovo percorso espositivo, attraverso il quale fotografie, documenti, testimonianze e frammenti di vita restituiscono volto e identità a uomini che hanno servito il Paese fino all’estremo sacrificio.
Particolarmente significativa è stata anche la presenza, nel cortile della Questura, dell’Alfetta 1800 sulla quale viaggiavano gli uomini della scorta dell’onorevole Aldo Moro, uccisi nell’agguato di via Fani del 16 marzo 1978. L’autovettura, recentemente restaurata, è divenuta parte integrante di un percorso che unisce memoria storica, coscienza civile e riconoscenza verso quanti hanno difeso la Repubblica.

Non si tratta di una semplice installazione commemorativa, ma di un luogo destinato a parlare quotidianamente ai poliziotti, ai cittadini, agli studenti e ai giovani che visitano la Questura di Roma, affinché il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per lo Stato continui a tradursi in esempio, insegnamento e responsabilità.
È anche per questo che la Fondazione Insigniti OMRI ha voluto inserire la visita alla Questura nel programma della giornata del 22 giugno. Il percorso verso il riconoscimento costituzionale del Canto degli Italiani e la memoria di coloro che hanno difeso la Repubblica fino all’estremo sacrificio rappresentano infatti due espressioni dello stesso patrimonio ideale: l’amore per la Patria, la fedeltà alla Costituzione e il servizio alla comunità nazionale.
La visita alla Questura di Roma precederà il successivo trasferimento al Circolo Ufficiali delle Forze Armate, dove proseguiranno gli appuntamenti istituzionali promossi dalla Fondazione.
