Vannacci: “No a legge elettorale senza preferenze”

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RIARMO NON HA SENSO. FUTURO NAZIONALE È L’UNICA VERA NOVITÀ POLITICA DEGLI ULTIMI 15 ANNI”


AgenPress. “L’UE negli ultimi dodici mesi ha speso circa 340 miliardi di euro in difesa, mentre la Russia 155 miliardi. Spendiamo già circa tre volte più di Mosca e non capisco perché dovremmo avere paura di un’invasione, invece di destinare quelle risorse a sicurezza interna, sanità, lavoro, ricerca e riduzione del cuneo fiscale”.

Lo ha dichiarato Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, intervenuto al programma “Il Timone”, condotto dal direttore Daniele Biacchessi su Giornale Radio.

Sul tema del riarmo europeo, Vannacci ha aggiunto: “Il problema non è tanto riarmarsi, ma capire contro quale minaccia e per quale motivo dovremmo farlo. Oggi gli Stati Uniti fanno i propri interessi economici, mentre l’Europa continua a seguire una linea che non tutela quelli dei cittadini europei”.

Intervenendo poi sulla riforma della legge elettorale, il leader di Futuro Nazionale ha espresso la propria contrarietà all’ipotesi di un sistema senza preferenze: “Non condivido la legge elettorale che il centrodestra sta portando avanti perché manca un elemento fondamentale: le preferenze. La sovranità appartiene al popolo e devono essere gli elettori a scegliere i propri rappresentanti, non le segreterie di partito”.

“Questa legge senza preferenza è quella che ha consentito di sistemare gli amichetti, i parenti, le amanti, gli editori, quelli che finanziano i partiti, invece di consentire al popolo stesso di potersi far rappresentare da quelle personalità scelte dal popolo. Restituire le preferenze significa restituire dignità al Parlamento e può contribuire anche a ridurre l’astensionismo”, ha proseguito.

Infine, Vannacci ha fatto il punto sulla crescita del suo movimento politico: “Futuro Nazionale è un partito politico a tutti gli effetti e rappresenta l’unica vera novità politica degli ultimi quindici anni. In appena due o tre mesi abbiamo raggiunto 120 mila iscritti, superando molte forze già presenti nel panorama italiano”.

“Stiamo costruendo un partito con dinamiche diverse da quelle tradizionali. Vogliamo essere non convenzionali, vivere in mezzo alla gente e affrontare i problemi reali dei cittadini, senza interessarci ai giochi di palazzo o alle logiche del potere. È questo, secondo me, il motivo della crescita del nostro consenso”, ha concluso Vannacci a Giornale Radio.

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