Caso Roggero, la Cassazione conferma la condanna. Mattarella richiama i limiti sul potere di grazia

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AgenPress. La Corte di Cassazione ha confermato ieri la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per il gioielliere Mario Roggero, chiudendo definitivamente il procedimento giudiziario a suo carico.

Nel pomeriggio, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale il ministro della Giustizia Carlo Nordio per puntualizzare i limiti delle attribuzioni del Guardasigilli in materia di concessione della grazia. Il chiarimento è arrivato dopo che il ministro aveva avviato l’istruttoria sulla richiesta di grazia presentata in favore del gioielliere.

Il Capo dello Stato ha ribadito che la concessione della grazia è una prerogativa esclusiva del Presidente della Repubblica, come previsto dalla Costituzione e confermato dalla sentenza n. 200 del 2006 della Corte costituzionale. Al ministro della Giustizia spetta l’istruttoria delle domande, ma la decisione finale resta di esclusiva competenza del Quirinale.

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha definito la condanna «un’ingiustizia» e ha auspicato che venga valutata la possibilità di evitare il carcere per Roggero.

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