AgenPress. Il giornalismo italiano perde una delle sue voci più autorevoli dagli Stati Uniti. È morto improvvisamente Daniele Compatangelo, corrispondente di La7 da Washington. Aveva 50 anni ed è stato stroncato da un malore improvviso, secondo quanto riferito dalle prime informazioni diffuse nella serata di lunedì.
Nato a Savona e cresciuto a Torino, Compatangelo aveva costruito una lunga carriera come inviato negli Stati Uniti, collaborando negli anni con diverse testate televisive italiane. Da tempo era uno dei volti di riferimento di La7 per la politica americana, raccontando dalla capitale federale le elezioni presidenziali, l’attività della Casa Bianca e i principali dossier internazionali.
Negli ultimi mesi era finito al centro dell’attenzione mediatica grazie a uno scoop destinato a far discutere. Per il programma L’Aria che tira aveva infatti realizzato un’intervista telefonica esclusiva con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Nel corso della conversazione, il tycoon aveva rivolto dure parole nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dichiarazioni che hanno alimentato un acceso scontro politico e diplomatico tra Roma e Washington.
La vicenda aveva assunto ulteriore rilievo quando La7 aveva diffuso anche l’audio integrale della telefonata, confermando la ricostruzione giornalistica dell’intervista e respingendo le polemiche nate attorno al contenuto delle dichiarazioni del presidente americano.
Nel corso della sua carriera Compatangelo aveva seguito da vicino le amministrazioni statunitensi, raccontando dall’interno della Casa Bianca e del Congresso alcuni dei momenti più delicati della politica americana. Era apprezzato per la capacità di ottenere dichiarazioni esclusive e per la competenza con cui spiegava ai telespettatori italiani le dinamiche della politica internazionale.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio nel mondo dell’informazione e della politica. Colleghi, amici e telespettatori lo ricordano come un professionista rigoroso e appassionato, capace di raccontare gli Stati Uniti con equilibrio e autorevolezza. Il suo ultimo grande scoop, l’intervista a Donald Trump che ha segnato il dibattito politico italiano delle ultime settimane, resta una delle testimonianze più significative del suo lavoro da corrispondente.
