AgenPress. Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha presentato una denuncia-querela in Questura dopo aver ricevuto una serie di minacce sui social network nei giorni successivi alla notte di violenze che ha interessato il centro cittadino. La decisione arriva a fronte di numerosi messaggi intimidatori e offensivi comparsi sulle piattaforme online, alcuni dei quali avrebbero assunto toni particolarmente gravi.
Le tensioni sono esplose dopo gli scontri verificatisi nel cuore della città, dove gruppi di manifestanti e forze dell’ordine sono stati coinvolti in episodi di guerriglia urbana che hanno provocato danni e momenti di forte preoccupazione per residenti e commercianti.
A seguito di quei fatti, il primo cittadino è diventato bersaglio di una campagna di odio sui social, con messaggi che, secondo quanto denunciato, avrebbero oltrepassato il limite della critica politica, trasformandosi in vere e proprie intimidazioni.
La denuncia presentata in Questura consentirà agli investigatori di avviare gli accertamenti necessari per individuare gli autori dei messaggi e verificare l’eventuale rilevanza penale delle minacce. Le forze dell’ordine potranno inoltre acquisire i contenuti pubblicati online e ricostruirne la provenienza.
L’episodio riaccende il dibattito sul crescente fenomeno dell’odio online nei confronti degli amministratori pubblici. Negli ultimi anni, infatti, sindaci e rappresentanti delle istituzioni sono sempre più spesso destinatari di insulti e minacce attraverso i social network, con un’escalation che in diversi casi ha portato alla presentazione di denunce e all’apertura di indagini.
La vicenda di Bologna conferma come il confronto politico, soprattutto dopo eventi di forte impatto sulla sicurezza pubblica, possa rapidamente degenerare in comportamenti intimidatori che finiscono all’attenzione della magistratura. Saranno ora gli accertamenti della Procura e della Polizia a fare luce sull’identità degli autori delle minacce e sulle eventuali responsabilità penali.
