AgenPress. Andrea Pirlo non sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. La candidatura dell’ex campione del mondo è definitivamente tramontata dopo le polemiche legate al suo ruolo di testimonial di Fonbet, società russa di scommesse sportive, e ora in Figc è corsa contro il tempo per individuare un nuovo Ct.
A confermare lo stop è stato lo stesso Pirlo con un messaggio pubblicato sui social: «Ho appreso ieri sera di non essere più candidato alla panchina della Nazionale italiana». L’ex centrocampista ha ribadito che la collaborazione con Fonbet è esclusivamente di natura commerciale e ha ringraziato Paolo Maldini e Leonardo per la fiducia dimostrata nei suoi confronti.
La vicenda ha acceso anche il confronto istituzionale. Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha commentato duramente l’esito della trattativa: «È una situazione che avremmo voluto differente, con una tempestività e una comunione di intenti che non si sono manifestate. Adesso c’è da recuperare una brutta figura».
Parole alle quali ha replicato il presidente della Figc, Giovanni Malagò, con una risposta destinata a far discutere: «Bisogna vedere chi l’ha fatta la brutta figura».
Successivamente Malagò ha precisato che ognuno è libero di interpretare le sue parole, aggiungendo che il mondo dello sport e delle istituzioni «non può parlare di brutte figure» senza ricordare che in passato ve ne sono state in diversi ambiti.
Il numero uno della Federcalcio non ha voluto sbilanciarsi sui nomi dei possibili successori di Pirlo né sulla posizione del direttore tecnico Paolo Maldini, limitandosi a dichiarare:
«Su Maldini non posso dire niente. Domani sicuramente ci saranno novità».
Nelle ultime ore sono circolati diversi profili per la panchina azzurra, tra cui Thiago Motta, mentre restano da chiarire anche i rapporti con Maldini e Leonardo, che potrebbero rivalutare il loro futuro in Federazione dopo il tramonto del progetto Pirlo.
La rinuncia a Pirlo apre una nuova fase di incertezza per la Nazionale. La Figc è chiamata a individuare rapidamente un commissario tecnico capace di rilanciare il progetto sportivo e riportare serenità dopo giorni di polemiche, con l’obiettivo di chiudere la vicenda già nelle prossime ore, come anticipato dallo stesso Malagò.
