Unione Naz. Consumatori su Garante che chiama Gdf su carburanti: film già visto

- Advertisement -
- Advertisement -

AgenPress. “Purtroppo è un film già visto” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il comunicato del Mimit, secondo il quale il Garante per la sorveglianza dei prezzi, su indicazione del Mimit, sta trasmettendo alla Guardia di Finanza l’elenco degli impianti che non hanno ancora adeguato i prezzi alla pompa dei carburanti al taglio delle accise.

“Il comunicato di oggi è la fotocopia sbiadita di quello del 21 marzo 2026, quando si annunciò la stessa cosa, ossia che l’elenco dei distributori cattivi era stato trasmesso “all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per l’eventuale avvio di procedimenti sanzionatori e ove emergano profili di rilevanza penale all’autorità giudiziaria”. Peccato che poi non sia successo praticamente nulla, salvo qualche irrisoria sanzione per irregolarità amministrative, come la mancata comunicazione dei prezzi al ministero. Di esposti all’Antitrust l’Unc dal 2022 ad oggi ne ha fatti 5, l’ultimo dei quali è stato archiviato appena 20 giorni fa, il 9 luglio” prosegue Dona.

“Insomma, o si cambia la normativa, in modo serio, come chiediamo di fare ogni anno, in occasione della legge sulla concorrenza, oppure non succederà nulla. Si illudono solo i consumatori che possa accadere qualcosa e si sposta l’attenzione rispetto al fatto che la benzina si vende ancora sopra 2 euro in autostrada, con un prezzo superiore a tutti quelli registrati dopo lo scoppio della guerra in Iran” aggiunge Dona.

L’Antitrust, infatti, ha scritto in risposta all’esposto dell’Unc: “l’Autorità ha valutato i fatti denunciati e ha riscontrato che, in relazione agli stessi, non risultano allo stato emergere elementi di fatto e di diritto sufficienti a giustificare ulteriori accertamenti ai sensi della legge 10 ottobre 1990, n. 287, o degli articoli 101 e 102 del TFUE”.

“Insomma, senza intese restrittive della concorrenza o abuso di posizione dominante, l’Antitrust ha le mani legate per i prezzi troppo alti o per la doppia velocità dei carburanti” conclude Dona.

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -