La Camera dice no all’acquisizione delle chat di Delmastro. Proteste e tensione in Aula

- Advertisement -
- Advertisement -

AgenPress. Clima ad alta tensione alla Camera dei deputati, dove l’Assemblea ha respinto la richiesta della Procura di acquisire le chat del deputato ed ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. La decisione è arrivata al termine di un voto segreto che ha visto prevalere la linea della maggioranza: 206 i voti favorevoli al diniego dell’autorizzazione, contro 133 contrari.

L’Aula ha quindi approvato la proposta avanzata dal relatore di maggioranza della Giunta per le autorizzazioni, negando l’utilizzo delle conversazioni nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria.

L’esito della votazione ha immediatamente acceso lo scontro politico. I deputati di Alleanza Verdi e Sinistra hanno inscenato una protesta simbolica bendandosi gli occhi, mentre i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno esposto i propri telefoni cellulari in Aula, rilanciando la campagna #FuoriLeChat.

Dopo la proclamazione del risultato, la protesta del M5S è salita di tono: diversi deputati hanno lasciato i propri scranni e si sono diretti sotto i banchi della maggioranza con i cellulari sollevati. Il gesto ha provocato la reazione dei parlamentari della maggioranza, dando vita a un acceso confronto caratterizzato da urla, cori e proteste reciproche.

Il presidente dell’Assemblea è stato costretto a sospendere temporaneamente la seduta per riportare la calma.

Dure le parole del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che ha accusato la maggioranza di aver scelto di “scudare gli amichetti”, contestando la decisione di impedire l’acquisizione delle chat richieste dalla magistratura.

Il voto rappresenta un nuovo motivo di scontro tra maggioranza e opposizioni, che denunciano un uso politico delle prerogative parlamentari, mentre la maggioranza rivendica il rispetto delle garanzie previste per i membri del Parlamento.

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -