Ferragosto con l’80% della rete territoriale e degli ambulatori fermi

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OSPEDALI IN SOFFERENZA E PRONTO SOCCORSO A +20% DI ACCESSI. L’83% DEI SANITARI STRANIERI NON VA IN FERIE PER COPRIRE IL 33% DEI SERVIZI


AgenPress. L’arrivo delle settimane centrali di agosto e la ricorrenza di Ferragosto mettono a nudo le storiche e mai risolte fragilità del Servizio Sanitario Nazionale. I presidi ospedalieri rimangono aperti e operativi, ma sono costretti a farsi carico dell’intero sistema a causa del blocco quasi totale della sanità territoriale. 

Alla luce di una crisi schiacciante, AMSI-UMEM E UNITI PER UNIRE, con la collaborazione di AISC NEWS, hanno realizzato un report che racconta, nei numeri, la drammatica carenza organica di personale e la mancata programmazione estiva provocano infatti la chiusura o la drastica riduzione delle attività in oltre l’80% degli ambulatori specialistici territoriali, dei centri diurni e delle strutture d’assistenza di prossimità.

I CONTENUTI DEL REPORT SULLA CRISI DELLA SANITA’ A FERRAGOSTO (INDAGINE AGGIORNATA AL 12 AGOSTO 2026)

Questa paralisi del territorio si scarica direttamente sui Pronto Soccorso ospedalieri, già in drammatica difficoltà: le strutture di emergenza-urgenza registrano un deficit organico strutturale di quasi 7.000 medici e ben l’80% dei Pronto Soccorso d’Italia si trova a lavorare in grave sotto-organico. 

In questa situazione di sofferenza, si prevede che gli accessi ai Pronto Soccorso aumentano del 20% a Ferragosto a causa del caldo, delle riacutizzazioni dei cronici e della mancanza di alternative territoriali. Parallelamente, nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e nella rete per anziani, il periodo estivo trasforma la carenza di personale in un vero dramma sociale, innescando un aumento del 25% dei ricoveri impropri nei reparti d’urgenza.

Di fronte a questo quadro critico AMSI (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia denominata anche UNIONE PROFESSIONISTI DELLA SANITA’ INTERNAZIONALI), l’UMEM (Unione Medica Euro-Mediterranea), l’AISCNEWS (agenzia mondiale di informazione senza confini) e il Movimento Internazionale UNITI PER UNIRE (UXU) riflettono, analizzano, commentano e affermano le evidenze emerse dall’indagine aggiornata condotta dalla rete associativa e dai movimenti. L’indagine evidenzia come la tenuta degli ospedali e la continuità assistenziale dell’intero Paese ponga le sue basi sull’impegno e sulla presenza capillare dei 135.100 professionisti della sanità di origine internazionale operanti oggi in Italia (tra cui 53.374 medici e 48.738 infermieri).

Sui risultati dell’indagine intervengono il Prof. Foad Aodi, medico-fisiatra, giornalista e divulgatore scientifico internazionale ed esperto in salute globale, membro del Registro Esperti FNOMCEO e docente dell’Università di Tor Vergata, e il Dr.Nadir Aodi, podologo e Coordinatore Commissione Podologi Amsi e Uniti per Unire

«I dati elaborati dalla nostra indagine, a cura della nostra rete associativa e dei nostri movimenti, aggiornata al 12 agosto 2026, mostrano una realtà indiscutibile: numerosi medici di origine straniera coprono le sostituzioni dei medici di famiglia durante le ferie, così come gli infermieri coprono i turni nelle strutture e nei Pronto Soccorso. Praticamente l’83% dei professionisti della sanità di origine straniera non va in ferie e questo copre quasi il 33% dei servizi sanitari ed assistenziali grazie al loro impegno indispensabile» – dichiarano Foad Aodi e Nadir Aodi.

ANALISI DELL’EMERGENZA E RISPOSTA ALLE SPECULAZIONI

La riflessione condotta dal Prof. Foad Aodi e dal Dr. Nadir Aodi si sposta poi sul valore sociale del lavoro svolto dai sanitari internazionali, ponendolo in netto contrasto con le campagne mediatiche denigratorie.

«Questa presenza sul campo è la risposta migliore a chi sta riempiendo i giornali e le agenzie di stampa contro i cittadini e i professionisti di origine straniera, utilizzando con superficialità un termine come “Remigrazione” di cui si ignora il significato e il valore escludente» – proseguono Foad Aodi e Nadir Aodi. «Se dovessimo applicare simili slogan alla sanità, il Servizio Sanitario Nazionale andrebbe incontro al collasso immediato durante il periodo feriale. Mentre c’è chi fa propaganda, i nostri medici e infermieri sono in corsia a salvare vite, ad assistere gli anziani soli nelle RSA e a garantire la tenuta dei Pronto Soccorso».

LE PROPOSTE DEL MANIFESTO INTERNAZIONALE E INTERCULTURALE “UNIONE PER L’ITALIA”

L’analisi svolta per conto della rete associativa e dei movimenti si conclude richiamando le direttive strategiche delineate dal Prof. Foad Aodi per superare le discriminazioni ed eliminare le emergenze stagionali.

«Tutto questo fa parte integrante del Manifesto politico internazionale ed interculturale internazionale “Unione per l’Italia”. I points salienti del nostro manifesto affrontano direttamente queste criticità: chiediamo la velocizzazione del riconoscimento dell’equipollenza dei titoli di studio esteri, il superamento del vincolo della cittadinanza per l’accesso ai concorsi pubblici a tempo indeterminato e l’adozione di tutele concrete contro il precariato. Non si possono considerare i professionisti internazionali indispensabili solo quando occorre coprire i turni scoperti di Ferragosto e poi denigrarli o dimenticarli. La sanità pubblica si tutela con l’integrazione, i diritti e la valorizzazione del merito».

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