Ju Buk Festival nomade e femminista, arriva in Franciacorta

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A Provaglio d’Iseo tre giornate di libri, pensiero femminista, giornalismo, artigianato e nuovi immaginari promossi dall’associazione culturale Donna al centro.


AgenPress. Dopo aver attraversato i sentieri della Transumanza, dal Gargano alle montagne d’Abruzzo, Ju Buk Feminist Festival continua il suo viaggio e approda in Franciacorta. La prossima tappa sarà Provaglio d’Iseo, sulle rive del lago, dove una splendida villa liberty immersa nel bosco diventerà per tre giorni uno spazio di incontro, ascolto e confronto dedicato alla cultura femminista, al giornalismo, ai libri e ai nuovi immaginari.

Un luogo speciale per un festival che ha fatto del movimento la propria cifra distintiva. Un approdo di fine estate, prima dell’equinozio d’autunno, per concedersi un tempo più lento e insieme attraversare alcune delle questioni più urgenti del presente: il rapporto tra donne e potere, l’autonomia economica, le disuguaglianze, il conflitto sociale, la rappresentanza, la libertà e la possibilità di costruire una società diversa.

Nato come festival delle autrici, Ju Buk è cresciuto nel tempo fino a diventare un vero e proprio laboratorio culturale femminista e antifascista, capace di intrecciare letteratura, giornalismo, attivismo e pensiero critico. Il suo nome richiama la bisaccia del pastore transumante: una bisaccia che si riempie strada facendo di storie, memorie, domande, esperienze e visioni.

È proprio questa “bisaccia” che il festival porta con sé anche in Franciacorta: un patrimonio di parole e di pensiero che non vuole rimanere confinato in un unico luogo, ma attraversare territori e comunità, creando ogni volta nuove occasioni di dialogo.

«Ju Buk è un festival nomade – racconta la direttrice artistica Eleonora de Nardis – perché, come i tratturi della transumanza, non resta fermo, ma collega luoghi e persone. Portiamo la nostra bisaccia di storie dove esistono spazi capaci di accogliere il pensiero, la complessità e il desiderio di immaginare il futuro. Un ringraziamento speciale va all’amica Alessandra Tosini, imprenditrice del territorio d’Iseo e attivista femminista, e all’associazione culturale Donna al centro che ha reso possibile questo prezioso gemellaggio culturale».

La tappa franciacortina nasce proprio dall’incontro tra questa vocazione al viaggio e un territorio che da sempre intreccia paesaggio, cultura, lavoro e capacità di innovazione. A Provaglio d’Iseo il festival troverà un contesto naturale e architettonico capace di diventare parte integrante della riflessione, trasformando la villa, il bosco e il paesaggio lacustre in luoghi di relazione e comunità.

Tre autrici, tre sguardi sul presente: il cuore della tre giorni sarà affidato a tre autrici, tre voci differenti che, attraverso libri e percorsi diversi, affrontano alcune delle grandi questioni che riguardano la libertà e la vita delle donne nella società contemporanea.

Venerdì 18 settembre sarà protagonista Eleonora de Nardis, direttrice artistica del festival e autrice di Appunti femministi. Intersezioni, autocritica, conflitto sociale (Bordeaux). Un libro che nasce dall’urgenza di interrogare il femminismo stesso, senza sottrarsi alle sue contraddizioni e ai suoi conflitti. De Nardis propone uno sguardo capace di tenere insieme esperienza personale e dimensione collettiva, teoria e pratica, autocritica e trasformazione sociale. Una riflessione sul femminismo come spazio vivo, attraversato da differenze, discussioni e necessità di ripensamento.

Sabato 19 settembre sarà la volta di Azzurra Rinaldi, economista, docente e divulgatrice, da anni impegnata nell’analisi delle disuguaglianze economiche e di genere. Con il suo libro Soldi, sesso e potere. Come il desiderio muove il mondo e i mercati (Rizzoli), Rinaldi mette in discussione l’idea che economia e desiderio appartengano a sfere separate, mostrando invece quanto profondamente denaro, potere, corpi e relazioni siano intrecciati. Il suo lavoro offre strumenti per leggere la realtà oltre gli stereotipi e comprendere come le dinamiche economiche influenzino concretamente la libertà e le possibilità delle persone. Seguirà il volume Intere. Il potere del riconoscimento per non perdere pezzi di sé di Mapi Danna, storyteller dei sentimenti e conduttrice radiotv.

Domenica 20 settembre chiuderà il ciclo Lara Ghiglione, sindacalista e autrice di Prepotenti (Futura), un lavoro che porta al centro il tema della prepotenza e delle dinamiche di potere che attraversano il mondo del lavoro e la società. Attraverso la sua esperienza e il suo sguardo sul lavoro e sui diritti, Ghiglione invita a riconoscere e contrastare quelle forme di abuso, discriminazione e sopraffazione che spesso diventano invisibili proprio perché normalizzate. Un punto di vista che lega la questione femminile alla qualità della democrazia e alla necessità di costruire relazioni sociali fondate sul rispetto e sulla dignità.

Tre incontri, dunque, ma anche tre prospettive complementari: l’economia e il potere, la riflessione femminista e il conflitto sociale, il lavoro e i diritti. Tre libri attraverso cui Ju Buk torna a fare ciò che più gli è proprio: mettere le parole in movimento e trasformarle in strumenti per leggere il presente.

Accanto agli incontri con le autrici, la giornata di sabato 19 settembre sarà dedicata anche alle donne che hanno scelto di trasformare creatività, competenze e saperi in piccoli progetti imprenditoriali. Una selezione di artigiane e piccole realtà imprenditoriali al femminile sarà infatti presente con un market, creando un ulteriore spazio di incontro e valorizzazione delle economie locali, indipendenti e sostenibili. E quando il giorno lascerà spazio alla sera, il festival continuerà in una dimensione più conviviale: una cena speciale accompagnata da musica live, nella cornice della villa, per condividere cibo, parole e musica e chiudere la giornata all’insegna dello stare insieme.

Perché anche la convivialità, per Ju Buk, è una forma di politica: creare luoghi in cui incontrarsi, parlare, ascoltare e riconoscersi significa costruire comunità.

La tre giorni di Provaglio d’Iseo vuole essere così un piccolo attraversamento di fine estate: un tempo sospeso tra cultura e natura, pensiero e convivialità, libri e relazioni. Un’occasione per salutare la stagione estiva prima dell’equinozio d’autunno, lasciando però aperte le domande che il festival porta con sé. Un fine settimana per ritrovarsi, ascoltare, discutere, conoscere nuove storie e brindare alle idee capaci di cambiare il mondo.

Ju Buk Feminist Festival: la cultura cammina, le parole fanno rivoluzioni.

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