AgenPress. La riforma della legge elettorale entra nella fase decisiva alla Camera. L’Aula di Montecitorio ha approvato oggi la questione di fiducia posta dal governo sull’articolo 1 del provvedimento con 226 voti favorevoli, 147 contrari e 3 astensioni. Il voto si è svolto per appello nominale.
Il via libera rappresenta il primo passaggio della serie di votazioni di fiducia previste sul testo della riforma, approvato dal Senato con alcune modifiche rispetto alla versione licenziata in precedenza dalla Camera. Il governo ha infatti deciso di blindare gli articoli 1, 2 e 3, sui quali sono state poste tre distinte questioni di fiducia.
Tra le principali novità introdotte durante l’esame al Senato c’è il sistema delle preferenze. Il testo prevede la possibilità per l’elettore di esprimere fino a tre preferenze per i candidati della lista votata, con esclusione del capolista, che resta invece bloccato. La modifica riguarda sia l’elezione della Camera sia quella del Senato.
Le preferenze costituiscono uno degli elementi più significativi del testo arrivato nuovamente all’esame della Camera. La disciplina stabilisce anche le conseguenti modifiche alla scheda elettorale, alle modalità di espressione del voto e alle procedure per la proclamazione degli eletti.
Un’altra modifica inserita dal Senato riguarda la raccolta delle firme necessarie alla presentazione delle liste elettorali. La norma è stata rivista insieme a quella sulle preferenze e rientra tra le disposizioni contenute negli articoli sui quali il governo ha posto la fiducia.
Il provvedimento contiene inoltre altre modifiche introdotte a Palazzo Madama, tra cui interventi sulla disciplina dei collegi della provincia di Bolzano e l’estensione del voto fuori sede ai caregiver.
Dopo il voto sulla fiducia all’articolo 1, l’Aula è passata all’esame dell’articolo 2. Il programma prevede quindi la terza votazione di fiducia, relativa all’articolo 3, nella giornata di mercoledì 7 ottobre. Successivamente sarà esaminato anche l’articolo 8, modificato dal Senato.
Il passaggio decisivo è fissato per giovedì 8 ottobre alle 12.30, quando la Camera sarà chiamata al voto finale sulla riforma. In questa occasione è previsto lo scrutinio segreto, dopo le dichiarazioni di voto finale che saranno trasmesse in diretta televisiva.
La riforma arriva così all’ultimo tratto del suo iter parlamentare. Il voto di oggi ha confermato il primo passaggio della strategia scelta dal governo per accelerare e blindare l’esame del testo, mentre resta da completare il percorso delle altre fiducie e, soprattutto, il voto finale dell’Assemblea.
