Von der Leyen: “La guerra è entrata in una nuova fase, più cupa”. Pieno sostegno a Zelensky e al popolo ucraino

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La presidente della Commissione europea denuncia gli attacchi russi contro i civili lontano dal fronte e ribadisce la solidarietà dell’Unione europea a Kiev. Al centro del messaggio, la resistenza ucraina e la difesa della libertà del Paese.


AgenPress. La guerra in Ucraina è entrata in una fase sempre più difficile, caratterizzata da una crescente pressione sulla popolazione civile e da attacchi che raggiungono anche aree lontane dalle linee del fronte. È questo il quadro delineato da Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, che ha ribadito la solidarietà dell’Europa al popolo ucraino e il proprio sostegno al presidente Volodymyr Zelensky.

«La guerra è entrata in una nuova fase, più cupa», ha dichiarato von der Leyen, sottolineando come, secondo la sua valutazione, la Russia, in difficoltà sul campo di battaglia, stia colpendo i civili anche molto lontano dalle zone dei combattimenti. Parole che riportano l’attenzione sulle conseguenze del conflitto per la popolazione ucraina, esposta a rischi e sofferenze anche al di fuori delle aree direttamente interessate dagli scontri.

Nel suo messaggio, von der Leyen ha espresso vicinanza al popolo ucraino, confermando il sostegno politico delle istituzioni europee in una fase particolarmente delicata del conflitto.

«Ho espresso la nostra solidarietà al popolo ucraino», ha affermato la presidente della Commissione, collegando la condanna degli attacchi contro i civili alla necessità di mantenere alta l’attenzione internazionale sulla situazione del Paese.

La dichiarazione si inserisce nel più ampio contesto del sostegno europeo all’Ucraina, che comprende iniziative politiche, economiche e umanitarie. La posizione espressa da von der Leyen ribadisce la volontà dell’Unione europea di restare al fianco di Kiev mentre prosegue la guerra con la Russia.

Un passaggio centrale del messaggio è dedicato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, alla guida del Paese dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala nel febbraio 2022.

Von der Leyen ha manifestato il proprio «pieno sostegno al presidente Zelensky, che guida la lotta per la libertà del suo popolo». Una formulazione che sottolinea la continuità dell’appoggio politico europeo alla leadership ucraina e alla resistenza del Paese contro l’aggressione russa.

Il riferimento alla libertà assume un significato centrale nella lettura europea del conflitto: per Kiev, la guerra riguarda la difesa del territorio e della sovranità nazionale; per le istituzioni dell’Unione, il sostegno all’Ucraina è legato anche alla tutela dei principi di indipendenza e integrità territoriale degli Stati.

Le parole della presidente della Commissione europea descrivono una situazione nella quale le conseguenze della guerra non si limitano alle aree in cui si combatte direttamente. Gli attacchi contro obiettivi civili e infrastrutture, quando documentati, rappresentano un elemento rilevante per comprendere l’impatto del conflitto sulla vita quotidiana della popolazione.

La valutazione secondo cui Mosca sarebbe in stallo sul campo di battaglia resta una dichiarazione attribuibile a von der Leyen e va distinta dall’analisi militare complessiva, che richiede un esame aggiornato dell’andamento delle operazioni e delle rispettive capacità delle forze in campo.

Il messaggio politico della presidente europea, tuttavia, è esplicito: l’Unione europea intende confermare la propria vicinanza all’Ucraina e al suo presidente, mantenendo alta l’attenzione sulle condizioni dei civili e sulle prospettive del conflitto.

In una guerra che continua a mettere alla prova la sicurezza europea, la dichiarazione di von der Leyen ribadisce dunque due priorità: la solidarietà verso la popolazione ucraina e il sostegno alla leadership di Kiev nella difesa dell’indipendenza del Paese.

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