La premier da Bruxelles invita tutte le forze politiche a prendere posizione contro gli episodi di violenza durante le manifestazioni. «Sono contenta quando c’è mobilitazione, ma bombe carta e aggressioni alle forze dell’ordine sono un’altra cosa»
AgenPress. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene sul tema delle proteste studentesche e lancia un appello alle forze politiche, in particolare ai partiti dell’opposizione, affinché condannino con chiarezza gli episodi di violenza verificatisi durante le manifestazioni.
Parlando con i cronisti a Bruxelles, la premier ha distinto il diritto degli studenti a manifestare dai comportamenti violenti che possono accompagnare i cortei. «Sono sempre contenta quando c’è la mobilitazione», ha dichiarato, sottolineando come la partecipazione e la protesta siano una componente della vita democratica.
Diverso, secondo Meloni, è il caso degli scontri e delle aggressioni. «Cosa diversa è la violenza, sono le bombe carta, è aggredire le forze dell’ordine», ha affermato, chiedendo che su questi episodi ci sia una posizione condivisa e inequivocabile.
Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha rivolto un messaggio diretto alle forze politiche che siedono all’opposizione, sostenendo di non aver trovato, nei commenti dei loro leader sulle proteste, parole sufficientemente chiare di condanna della violenza.
«Sto guardando i commenti dei leader dell’opposizione sulle proteste, che non riescono a dire una parola di condanna», ha detto Meloni, sollecitando una presa di posizione pubblica.
L’obiettivo indicato dalla premier è quello di evitare che il confronto politico sulle manifestazioni si traduca in ambiguità rispetto agli episodi di violenza. Per Meloni, la condanna delle aggressioni e degli atti violenti dovrebbe rappresentare un punto condiviso tra maggioranza e opposizione, al di là delle differenti valutazioni sulle ragioni delle proteste.
Le dichiarazioni della premier riportano al centro del dibattito il rapporto tra libertà di manifestazione, dissenso politico e tutela dell’ordine pubblico. Meloni ha ribadito di guardare positivamente alla mobilitazione degli studenti, distinguendola dagli atti che possono mettere a rischio l’incolumità delle persone e delle forze dell’ordine.
Da qui l’appello rivolto all’intero panorama politico nazionale: «Chiedo a tutte le forze politiche italiane di fare un appello a che ci siano manifestazioni senza violenza».
Il messaggio della presidente del Consiglio punta dunque a ottenere una condanna condivisa degli episodi violenti, senza mettere sullo stesso piano la partecipazione alle proteste e i comportamenti che possono degenerare in scontri.
Resta centrale, nel confronto politico, la distinzione tra il sostegno al diritto di esprimere pubblicamente il proprio dissenso e la condanna di eventuali aggressioni. È su questo confine che Meloni chiede alle forze politiche, di maggioranza e opposizione, di assumere una posizione chiara.
