L’esercito russo torna ad accanirsi sulla rete elettrica ucraina. Danneggiati impianti e sottomoduli nelle regioni di Zhytomyr, Volyn, Mykolaiv, Poltava, Khmelnytskyi e Rivne
AgenPress. Una nuova e massiccia ondata di attacchi aerei russi si è abbattuta durante la notte sulle infrastrutture strategiche dell’Ucraina, provocando gravi blackout e lasciando oltre 500.000 utenti privi di energia elettrica in diverse aree del Paese.
A confermare la portata dell’offensiva è stato il viceministro dell’Energia ucraino, Artem Nekrasov: “Questa notte e questa mattina, la Russia ha continuato i suoi attacchi contro il settore energetico ucraino. Le infrastrutture energetiche nelle regioni di Zhytomyr, Volyn, Mykolaiv, Poltava, Khmelnytskyi e Rivne sono state colpite.”
L’attacco, condotto attraverso un’azione combinata di droni kamikaze Shahed e missili da crociera, ha preso di mira sottostazioni elettriche, nodi di trasmissione e impianti di generazione situati principalmente nelle regioni centro-occidentali e meridionali dell’Ucraina.
Nell’ovest del Paese si registrano i disservizi più gravi per le utenze domestiche e per la rete di alimentazione dei trasporti locali. I bombardamenti hanno provocato la disconnessione d’emergenza di diversi distretti industriali e urbani. Danni significativi si contano nelle strutture di trasformazione, dove i tecnici sono al lavoro per mettere in sicurezza gli impianti ed evitare cortocircuiti a catena.
I tecnici di Ukrenergo — l’operatore statale della rete elettrica — sono già intervenuti per avviare i lavori di ripristino d’emergenza e reindirizzare i flussi di corrente tramite linee secondarie, ma i tempi per un completo ritorno alla normalità si preannunciano complessi.
La ripresa sistematica dei raid contro la rete elettrica conferma la strategia di Mosca volta a indebolire la tenuta del sistema Paese ucraino e la resilienza della popolazione civile in vista della stagione fredda.
Le autorità di Kiev sono tornate a lanciare un fermo appello agli alleati occidentali, chiedendo un invio accelerato di ulteriori sistemi di difesa antiaerea e componenti di ricambio industriali per mettere in sicurezza i cieli e ricostruire i nodi della rete elettrica nazionale prima che i danni diventino irreversibili.
