Nuova ondata di allarmi bomba sui voli in Europa: almeno 18 aerei coinvolti. E-mail anonima scritta in italiano

- Advertisement -
- Advertisement -

AgenPress. Una nuova ondata di allarmi bomba ha investito il traffico aereo europeo, facendo scattare le procedure di sicurezza in diversi aeroporti e provocando dirottamenti, atterraggi straordinari e l’intervento di aerei militari.

Secondo le informazioni diffuse nel corso della giornata, sono almeno 18 i voli europei interessati dalle segnalazioni di presunti ordigni a bordo. Diversi episodi hanno coinvolto collegamenti da e per l’Italia, con particolare attenzione agli aeroporti di Milano Malpensa e Roma Fiumicino.

A far scattare l’allarme sarebbe stata un’e-mail anonima scritta in italiano e inviata ad alcune società collegate agli scali aeroportuali. Il messaggio, con oggetto «segnalazione minaccia», indicava la presunta presenza di esplosivi su diversi voli e conteneva riferimenti ai collegamenti interessati.

Tra gli episodi più delicati c’è quello del volo Aer Lingus partito da Dublino e diretto a Roma Fiumicino. L’Airbus A320, con 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio a bordo, è stato dirottato verso la base aerea militare di Évreux, in Normandia, dove è atterrato sotto la scorta di velivoli militari francesi.

Un secondo dirottamento ha riguardato un volo Wizz Air decollato da Milano Malpensa e diretto a Varsavia. L’Airbus A321 è stato indirizzato verso Vienna dopo la segnalazione di una possibile minaccia esplosiva ricevuta durante il volo.

L’allarme ha coinvolto anche un Finnair proveniente da Helsinki e diretto a Fiumicino. L’aereo è atterrato regolarmente a Roma intorno alle 9.30, scortato da caccia dell’Aeronautica Militare italiana. Successivamente sono scattate le operazioni di controllo e bonifica da parte degli artificieri della Polizia.

La giornata è stata particolarmente complessa anche per lo scalo milanese. Oltre al volo Wizz Air diretto a Varsavia, sono stati segnalati altri collegamenti interessati dalle minacce.

Tra questi figurano un volo Wizz Air da Malpensa a Bucarest, un Aegean Airlines proveniente da Salonicco e un Ryanair in arrivo da Porto.

Per gli aerei atterrati a Malpensa sono intervenuti gli artificieri della Polizia, che hanno effettuato le verifiche sui velivoli, sui bagagli e sulle persone a bordo. I controlli hanno dato esito negativo e non sono stati individuati ordigni.

Anche a Fiumicino sono state attivate le procedure di sicurezza per i voli segnalati. Le verifiche hanno interessato passeggeri, equipaggi e aeromobili, senza che emergessero elementi che confermassero la presenza di esplosivi.

Particolare attenzione è rivolta al contenuto del messaggio anonimo. La comunicazione sarebbe stata firmata da un gruppo che si definisce «Combattenti dello Stato Maschile».

Nel testo, caratterizzato da riferimenti ideologici misogini e da toni minacciosi, venivano indicati alcuni numeri di volo e annunciata l’esplosione di presunti ordigni entro 60 minuti.

La rivendicazione, tuttavia, non costituisce una prova dell’identità dei responsabili. Saranno gli accertamenti investigativi a dover stabilire chi abbia effettivamente inviato le comunicazioni e se esista un collegamento tra i diversi episodi registrati in Europa.

Sul fronte giudiziario, sono in preparazione le prime informative destinate alle Procure territorialmente competenti. Gli atti saranno trasmessi nelle prossime ore e, una volta acquisiti, consentiranno l’apertura dei relativi fascicoli d’indagine.

Gli investigatori dovranno ricostruire il percorso delle e-mail, individuare eventuali indirizzi e infrastrutture utilizzati per l’invio e verificare se dietro le diverse segnalazioni ci sia un’unica regia.

Sono al lavoro la Polizia di Stato, la Polizia Postale e la Polizia di Frontiera, in coordinamento con le autorità aeroportuali e gli organismi di sicurezza degli altri Paesi coinvolti. Resta inoltre da chiarire se le minacce registrate negli ultimi giorni siano riconducibili allo stesso gruppo o se si tratti di episodi distinti.

La nuova ondata arriva dopo altri episodi registrati il 2 e il 3 novembre. Martedì diversi voli europei erano già stati interessati da segnalazioni analoghe, con controlli straordinari e dirottamenti. Anche in quei casi le verifiche non avevano portato al ritrovamento di esplosivi.

Le minacce hanno coinvolto compagnie come Ryanair, Wizz Air, Finnair, Aer Lingus, Aegean Airlines e LOT, interessando aeroporti di diversi Paesi, tra cui Italia, Francia, Austria, Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca e Spagna.

Al momento, gli accertamenti effettuati non hanno confermato la presenza di ordigni sui voli segnalati. Resta però elevata l’attenzione delle autorità, chiamate a individuare i responsabili e a comprendere la portata di una serie di minacce che sta mettendo sotto pressione il sistema europeo del trasporto aereo.

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -