Londra. L’attore Russell Brand condannato per stupro e aggressioni sessuali

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L’attore, comico e web star britannico riconosciuto colpevole di uno stupro e tre episodi di violenza sessuale. Assolto da altre accuse. I fatti contestati risalgono al periodo tra il 1999 e il 2009 e coinvolgono sei donne. Lunedì 9 novembre è attesa la sentenza.


AgenPress. Russell Brand è stato riconosciuto colpevole di stupro e aggressioni sessuali da una giuria della Southwark Crown Court di Londra. Il verdetto è arrivato al termine delle deliberazioni dei giurati, dopo un processo durato circa quattro settimane.

L’attore e comico britannico, 51 anni, è stato condannato per un capo d’imputazione di stupro e tre di violenza sessuale. La giuria lo ha invece assolto da altre due accuse di stupro e da un’accusa di tentata aggressione sessuale.

Una decisione che segna un passaggio decisivo in una vicenda giudiziaria che ha scosso il mondo dello spettacolo britannico e internazionale. Brand aveva sempre respinto le accuse, sostenendo che i rapporti contestati fossero stati consensuali e che le ricostruzioni delle presunte vittime fossero state alterate o reinterpretate.

Il procedimento riguardava accuse presentate da sei donne per fatti che sarebbero avvenuti tra il 1999 e il 2009, un decennio durante il quale Brand era passato dai palcoscenici della comicità britannica alla notorietà televisiva e cinematografica.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, gli episodi contestati si sarebbero verificati in diversi luoghi: abitazioni private, alberghi, locali pubblici e ambienti di lavoro.

Le testimonianze delle sei donne hanno rappresentato il cuore del processo. Le denuncianti non si conoscevano tra loro e si erano rivolte alla polizia dopo la pubblicazione, nel 2023, di un’inchiesta giornalistica e di un documentario televisivo che avevano raccolto altre testimonianze sul comportamento dell’attore. Le loro identità sono tutelate dall’anonimato previsto dalla legge britannica.

Tra gli episodi per i quali Brand è stato riconosciuto colpevole figura uno stupro avvenuto nel 2009, secondo l’accusa, nell’abitazione dell’attore a Hampstead, dopo che la donna aveva avuto un precedente incontro consensuale con lui. La giuria lo ha inoltre ritenuto colpevole di aver aggredito sessualmente una donna in un locale di Soho nel 2004, afferrandole il seno.

Altri due episodi riguardano il comportamento dell’attore nei confronti di donne incontrate in ambito professionale, tra cui una dipendente di una stazione radiofonica e una collaboratrice coinvolta nella promozione di un progetto.

Il quadro accusatorio descriveva un comportamento caratterizzato da prevaricazioni e aggressioni nei confronti delle donne. La difesa ha contestato questa ricostruzione, chiedendo ai giurati di distinguere la vita privata e sessuale dell’attore dalla responsabilità penale per i singoli episodi.

Durante il processo Russell Brand aveva negato tutte le accuse. Testimoniando in aula, aveva riconosciuto di aver condotto in passato una vita sentimentale e sessuale molto disordinata, ma aveva insistito sul fatto che il consenso fosse sempre stato imprescindibile nei suoi rapporti. I suoi legali avevano inoltre sostenuto che la copertura mediatica del 2023 avesse influenzato le testimonianze e compromesso l’imparzialità del procedimento.

La giuria, dopo aver esaminato le prove e ascoltato le parti, è arrivata a un verdetto differenziato: quattro condanne e tre assoluzioni sui sette capi d’imputazione.

Dopo la lettura del verdetto, il giudice Joel Bennathan ha fissato per lunedì 9 novembre l’udienza per la determinazione della pena. Secondo quanto emerso in aula, Brand rischia una significativa pena detentiva.

La vicenda giudiziaria potrebbe inoltre non essere conclusa. La polizia britannica sta infatti valutando ulteriori segnalazioni di presunti reati sessuali attribuiti all’attore, che potrebbero dare origine a nuovi accertamenti.

Russell Brand era diventato uno dei personaggi più conosciuti dello spettacolo britannico grazie alla comicità provocatoria, alle apparizioni televisive e alla carriera cinematografica. Aveva recitato, tra gli altri, in In viaggio con una rock star e Non mi scaricare. Per un periodo era stato anche sposato con la cantante americana Katy Perry.

Negli ultimi anni la sua immagine pubblica era cambiata profondamente, anche a seguito delle inchieste giornalistiche che avevano portato alla luce le accuse di diverse donne.

Con il verdetto pronunciato a Londra, una parte di quelle accuse è ora sfociata in condanne penali. Per Brand si apre adesso una nuova fase, quella della determinazione della pena, mentre resta da capire se emergeranno ulteriori sviluppi investigativi.

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