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Codacons su Fedez – replica a Selvaggia Lucarelli

Agenpress. Il Codacons, attraverso una lettera aperta, risponde oggi a Selvaggia Lucarelli che, sui suoi social, ha accusato l’associazione di aver avviato una azione pretestuosa e inutile contro Fedez, dimenticando però che lei stessa, in situazioni del tutto identiche a quelle in cui si è trovato il Codacons, ha avviato analoghe querele e denunce contro i soggetti che la avevano insultata e minacciata sul web.

Ecco il testo della lettera che il Codacons ha scritto alla Lucarelli:

Cara Selvaggia,

siamo rimasti basiti nel leggere il tuo tweet odierno contro il Codacons. Proprio tu che sei il simbolo della battaglia contro l’odio e la violenza sul web, critichi la nostra associazione per aver “osato” difendersi dall’odio e dalla violenza scatenata da Fedez attraverso i suoi follower. Così fai passare un messaggio sbagliato e addirittura pericoloso: se ad insultare è un cittadino qualunque occorre difendersi anche in tribunale, se lo fa un influencer con milioni di follower come Fedez bisogna subire in silenzio perché altrimenti si diventa pretestuosi e si sprecano soldi dei cittadini.

Quando una persona aizza alla violenza e diffama le persone non c’è nulla di pretestuoso, anzi è doveroso l’esercizio del diritto di difesa, esattamente come hai fatto tu quando sui social ti hanno pesantemente insultata e diffamata (e il Codacons in questo, come ben sai, ti ha anche appoggiata e difesa nelle sedi competenti, proprio perché odio e violenza sul web sono da contrastare, sempre e comunque).

Sulla inutilità delle indagini è lo stesso Fedez a smentirti: in una recente intervista ha affermato di aver esagerato contro il Codacons e di essere convinto di ricevere una condanna, per esserci andato troppo pesante.

Se vuoi pubblicare tutti i messaggi violenti e le minacce da noi ricevute dai follower di Fedez (talmente violente da essere state cancellate da Google e Youtube), aizzati dallo stesso che ha garantito loro l’immunità, affermando che le offese sui social non costituiscono diffamazione – questione su cui si basa la nostra querela – ti faremo avere il materiale utile. E scoprirai che tra le tue azioni di difesa in tribunale e quelle del Codacons non c’è assolutamente la minima differenza.

Cari saluti

Presidente Codacons

Carlo Rienzi

 

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