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Covid. Dal 15 dicembre scatterà la vaccinazione obbligatoria per molte categorie di lavoratori

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AgenPress – Da mercoledì 15 dicembre scatta l’obbligo di vaccinarsi per alcune categorie di lavoratori, e di effettuare la terza dose booster per altre. Una delle novità più interessanti del nuovo decreto Covid approvato il 26 novembre è proprio l’imposizione dell’obbligo della terza dose di vaccino ai soggetti per i quali la legge già prevedeva l’obbligo di vaccinazione, cioè per i sanitari e gli operatori delle RSA.

Ecco chi dovrà necessariamente vaccinarsi entro il 15 dicembre per poter continuare a lavorare:

  • personale amministrativo della sanità
  • docenti e personale amministrativo della scuola
  • militari
  • forze di polizia, compresa la polizia penitenziaria
  • personale del soccorso pubblico.
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Per tutti i lavoratori che dal 15 dicembre dovranno essere vaccinati per poter accedere al proprio posto di lavoro, sarà compito dei dirigenti o del personale preposto controllare che tutti sia in regola.

Nei giorni scorsi soltanto per quanto riguarda la Polizia e i militari, si è stimato che siano 50.000 ancora i non vaccinati. C’è da dire che negli ultimi giorni si è assistito a un massiccio aumento delle prime dosi in Italia, con molti lavoratori che potrebbero essersi convinti in extremis.

Per gli “irriducibili” del vaccino il Governo invece ha stabilito “l’immediata sospensione del diritto di svolgere l’attività lavorativa, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro”.

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Durante il periodo della sospensione al lavoratore non verrà corrisposto lo stipendio “fino alla comunicazione da parte dell’interessato al datore di lavoro dell’avvio o del successivo completamento del ciclo vaccinale primario o della somministrazione della dose di richiamo e comunque non oltre il termine di sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021”.

Oltre alla sospensione dello stipendio si rischiano anche delle multe nel caso sia rilevata una infrazione: da 600 a 1.500 euro per i lavoratori e da 400 a 1.000 euro per chi invece non ha effettuato i controlli.

 

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