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Manovra. Gualtieri. “Giù tasse per 7,1 mld. Nessuna violazione del bicameralismo”

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Agenpress – “La  pressione fiscale cala di 7,1 miliardi rispetto all’anno precedente. I risultati” ottenuti con la manovra “sono ancora più significativi anche perché raggiunti in tempi strettissimi”.

Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione alla Camera. “La sostenibilità dei conti pubblici garantita dalla manovra è ancora più significativa in un contesto macroeconomico segnato da rischi e incertezze – spiega – La manovra è moderatamente espansiva e in grado di garantire l’equilibrio della finanza pubblica. Resta confermato l’obiettivo al 2,2% di deficit/Pil”.

“Avevamo la necessità di eliminare 23,1 miliardi di clausole di salvaguardia, puntando nel frattempo su quattro pilastri: riduzione del carico fiscale sul lavoro, investimenti per la crescita e la sostenibilità ambientale e sociale, misure di welfare e contrasto all’evasione fiscale. Il complesso degli interventi consente di conseguire questi obiettivi, inoltre ritengo fondamentale sottolineare che la manovra riduce la pressione fiscale al netto della riduzione dell’evasione, e anche rispetto allo scorso anno al netto del disinnesco delle clausole Iva”. Gualtieri parlando poi “di primi segnali incoraggianti per l’economia italiana” ha annunciato: “Nei primi mesi del prossimo anno avvieremo la riforma dell’Irpef”. Infine arriva la conferma del bonus cultura per i 18enni per il 2020 ” con “300 euro di beneficio individuale”.

“Non c’è da punto di vista formale nessuna violazione del bicameralismo, c’è una questione di tempi che può avere un suo impatto nella scelta della Camera se approvare o meno emendamenti”, dice poi il ministro dell’Economia, sottolineando che il Senato ha avuto “tempi fisiologici di esame approfondito” del testo che hanno “ridotto i tempi non la possibilità dell’esame parlamentare della Camera”. Non ci sono quindi “elementi di profilo costituzionale”.

Non ci sarà l’aumento della benzina nel 2021 perché il governo disattiverà le clausole di salvaguardia, e quindi l’incremento delle accise sui carburanti assicura ancora il ministro dell’Economia.

Il titolare del dicastero di via XX settembre ricorda che, con la manovra 2020, è stato rimosso un ”monstre” da 23,1 miliardi di euro e l’intenzione è quella di ”andare verso il superamento nel corso del lavoro del governo” eliminando completamente i ”macigni” che pesano anche sulle prossime leggi di bilancio.

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