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Omicidio Carabiniere Cerciello Rega. Associazione Vittime del Dovere: “La sentenza rende giustizia”

LA CORTE D’ASSISE CONDANNA ALL’ERGASTOLO NATALE E ELDER


AgenPress. E’ stata emessa dalla Corte di Assise di Roma, riunitasi questa mattina in camera di consiglio presso l’aula bunker di Rebibbia, la sentenza del processo per l’omicidio del Vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri Mario Cerciello Rega.

La decisione ha sancito la responsabilità per omicidio di entrambi gli imputati Cristian Gabriel Natale e Finnegan Lee Elder, condannandoli alla pena dell’ergastolo.

L’Avv. Stefano Maccioni, difensore dell’Associazione ha precisato che “Aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza. In ogni caso vorrei sottolineare l’importanza del riconoscimento operato per l’ennesima volta da una Corte di Assise nell’affermare la legittimazione processuale della Associazione Vittime del Dovere che ha voluto affiancare i familiari in questa lotta per l’affermazione della giustizia”.

L’Associazione Vittime del Dovere, unica organizzazione ammessa come parte civile, sottolinea che la propria presenza nel corso del procedimento persegue lo scopo di apportare elementi utili all’istruttoria e alla discussione finale, al fine di essere parte attiva nel procedimento di ricostruzione della verità storica di questo tragico evento.

Secondo il Presidente dell’Associazione Emanuela Piantadosi “I processi penali sono, per noi familiari, fonte di grandissimo turbamento soprattutto quando paradossalmente si cerca di trasformare i carnefici in vittime e le vittime in carnefici. Siamo testimoni della forza d’animo e del coraggio dei congiunti di Mario che attivamente hanno partecipato alla ricostruzione di quanto accaduto quella tragica notte. Abbiamo voluto far sentire ancora più forte la nostra vicinanza a Rosa Maria, alla famiglia di Mario e all’Arma dei Carabinieri in un procedimento in cui si è dovuto assistere durante ogni udienza al tentativo di mettere in discussione, addirittura, la rispettabilità, la professionalità, l’umanità e l’onorabilità di un uomo che, con coraggio, ha sacrificato la propria vita per garantire il valore della sicurezza. Principio, quello della sicurezza, fondamentale per la convivenza civile, tutelato quotidianamente dal lavoro silenzioso e responsabile di tutte le Forze dell’Ordine e Forze Armate nella nostra Nazione”.

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