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Recovery. Draghi incassa il “disco verde dall’Europa”. La telefonata con Ursula von der Leyen

AgenPress – Il premier Mario Draghi ha annunciato nel Cdm notturno l’intesa raggiunta con Bruxelles sul Piano da oltre 200 miliardi da cui passa la ripartenza dell’Italia dopo la crisi peggiore del dopoguerra.

Bruxelles, però, fa sapere che servono ancora “rifiniture”, in particolare sui dossier fisco e business environment. Aspetti ancora “marginali” su cui la discussione continua, spiega il premier ai ministri dopo essersi scusato per il ritardo con cui è stata avviata la riunione. Il Consiglio dei ministri che deve esaminare il piano prima che il premier lo illustri lunedì e martedì alle Camere è ufficialmente convocato alle 10 di sabato: la bozza del testo, più di 300 pagine in cui si descrive l’Italia tra 5 anni, più verde e più digitale, ha bisogno ancora di aggiustamenti.

A sbloccare lo stallo è una telefonata tra il premier e la presidente della commissione europea, Ursula Von Der Leyen. Il premier garantisce l’impegno dell’Italia sulla realizzazione delle riforme che accompagneranno il piano: concorrenza, fisco, pubblica amministrazione, giustizia, con il cambio di passo necessario per il rilancio e la crescita del Paese. Servono ancora “rifiniture”, in particolare sui dossier fisco e liberalizzazioni, come l’impegno a presentare una delega sul fisco entro fine luglio. Aspetti ancora “marginali” su cui la discussione continua, spiega il premier ai ministri dopo essersi scusato per il ritardo con cui è stata avviata la riunione. Nessuno vuole una bocciatura, meglio quindi verificare ogni capitolo e aggiungere dettagli, come l’impegno a presentare una delega sul fisco entro il 31 luglio 2021, partendo dal lavoro delle commissioni in Parlamento.

C’è la clausola per l’occupazione di donne e giovani chiesta dal Pd nella nuova bozza del Recovery plan, che ieri sera è stata esaminata dal Consiglio dei ministri. Il nuovo testo, ancora oggetto delle ultime limature prima di essere trasmesso alle Camere, è salito a 335 pagine e include ora maggiori dettagli sulle riforme (per il fisco una delega entro luglio). Non c’è più, invece, il riferimento a Quota 100 (che in ogni caso per ora si chiude a fine 2021 con la fine della sperimentazione). Per donne e giovani ci saranno nei bandi di gara specifiche clausole dirette a “condizionare l’esecuzione dei progetti” alla loro assunzione. Lunedì il premier Mario Draghi sarà alla Camera e martedì al Senato per illustrare il piano al Parlamento.

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