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Recovery: ok del Parlamento Ue. Rassicurati da Draghi vota a favore anche la Lega

AgenPress –  Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva le regole che governano il Recovery fund, il Recovery e Resilience Facility (Rrf). Il regolamento sugli obiettivi, il finanziamento e le regole di accesso al dispositivo europeo è stato approvato con una ampia maggioranza: 582 voti favorevoli, 40 voti contrari e 69 astensioni.

Il sì degli eurodeputati della Lega al voto sulla governance del Recovery al Parlamento Ue divide il fronte dei sovranisti a Bruxelles. Il gruppo di Identità e democrazia (Id) si è spaccato in tre tronconi tra i tedeschi di AfD che hanno votato contro e i francesi del partito di Le Pen che si sono astenuti. Divisi anche i Conservatori Ecr, con Fratelli d’Italia che si è astenuta. Il Carroccio ha votato a favore come le delegazioni del Pd, M5S, Forza Italia e Italia Viva, come annunciato ieri. A favore del testo tutto il Ppe, S&D, Renew, Verdi e parte della sinistra Gue.

“Il presidente incaricato Draghi ha allontanato il rischio di nuove richieste di austerità e di politiche europee agganciate a regole vecchie. E siamo rassicurati dall’autorevolezza della sua voce in Europa: credo che questo governo possa diventare un caposaldo degli interessi italiani a Bruxelles”,  dice in un’intervista al Corriere della Sera l’europarlamentare Marco Zanni, leghista e presidente di Identità e democrazia (Id).

“Sembrava che la strada prescritta fosse ancora l’austerità. In realtà, la stessa commissione ha detto di voler aprire alla rilettura del patto di Stabilità. Il consenso sul fatto che regole fallite non vadano riprese è ampio. E che queste partite siano nelle mani di Draghi e non di Conte o Gualtieri ci fa votare con convinzione il Piano”. Per Zanni “definire la Lega antieuropeista è un controsenso. Non è giusto definire antieuropeo chi dice che alcune delle regole che regolano l’Europa siano sbagliate. Non siamo noi a cambiare, è l’Europa che si avvicina alle nostre idee”.

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