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Agenpress. Che fine ha fatto il MES? Dopo essere stato il leit motiv della politica italiana nelle ultime settimane, terreno di scontro tra maggioranza e opposizione, l’argomento è completamente stato messo da parte.

Purtroppo, diciamo noi, dal momento che se è vero che l’Europa ha concesso un posticipo della firma del trattato, grazie al pressing sollevato dal nostro Paese su stimolo soprattutto dell’opposizione, che ha invitato le istituzioni europee a riflettere in maniera più approfondita sui contenuti della riforma, è altrettanto vero che difficilmente gli altri Stati europei saranno disponibili a concedere una ulteriore dilazione dei termini.

Il maggior tempo a disposizione avrebbe dovuto essere speso dall’Esecutivo giallorosso per concentrarsi sui temi caldi dell’accordo: caratteristiche del meccanismo, coinvolgimento del Parlamento Europeo nel processo decisionale, modifica delle regole riguardanti le CACs e i meccanismi decisionali.

Purtroppo, sembra che il Governo si sia completamente disinteressato al tema, con il rischio di trovarsi al prossimo Consiglio Europeo senza proposte da presentare al tavolo negoziale e dover così subire quelle avanzate da Germania e Francia.

Lo dichiara, in una nota, Renato Brunetta (Forza Italia).