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Renzi alle “vedove inconsolabili” di Conte, “non era capace”. M5S? Poltronari disposti a tutto…..

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AgenPress – “Alle vedove inconsolabili di Conte voglio dire una volta e per tutte che è andato a casa perché non era capace. Perché col consenso che aveva è peggio che avere il biglietto della lotteria”.

Così Matteo Renzi parlando di Giuseppe Conte. “Se si è fatto mandare a casa da chi aveva il 2% non era capace, punto. Io dico che tra Conte e Casalino guidava Casalino, tanto è vero che è andato a sbattere. La verità è che Casalino, che è l’ispiratore del contismo, ancora oggi è uno degli oggetti dello scontro Conte-Grillo”. Renzi dice di stare “ancora meglio” sapendo che al governo “c’è Draghi e non Conte”.

In un passo del suo libro, Controcorrente, ripreso da liberoquotoidiano.it, su gentile concessione dello stesso Renzi, attacca il M5s: “Poltronari, pur di stare al governo avrebbero votato il mostro di Loch Ness”

Ho scommesso tutto sul cambio di Governo perché sapevo che prima di andare a votare i Cinque Stelle che oggi siedono a quindicimila euro al mese in Parlamento avrebbero votato la fiducia anche al mostro di Loch Ness come premier. Ciò che sto scrivendo è molto triste ma anche molto vero. Mentre noi per un’idea eravamo disposti a perdere tutto, mentre noi per un’idea ci siamo dimessi, mentre noi per un’idea abbiamo subìto la polemica e l’aggressione, loro pur di tenersi l’incarico hanno cambiato tutte le idee. Tutte. Erano contro la Tap e oggi hanno votato, inaugurato, festeggiato il gasdotto pugliese. Erano contro le infrastrutture e oggi fanno parte di un Governo pro Tav e loro stessi hanno proposto di rilanciare – giustamente – il ponte sullo Stretto a Messina. Erano contro le Olimpiadi e hanno festeggiato l’arrivo delle Olimpiadi a Milano e Cortina. Erano contro gli aerei di Stato e le auto blu e oggi sono i principali utilizzatori di questi strumenti di lavoro che per loro erano simboli del potere da abbattere. Erano contro i soldi alle banche e i due Governi Conte sono stati gli esecutivi che più di ogni altro hanno aiutato gli istituti di credito. Erano contro Autostrade e hanno regalato ai Beneton una montagna di denaro pubblico, senza averne neanche la sufficiente consapevolezza. Erano giustizialisti senza se e senza ma, e da quando alcune vicende hanno riguardato loro amici e familiari, hanno scoperto il magico mondo del garantismo. L’uomo che non credeva allo sbarco sulla Luna, Sibilia, fa il sottosegretario all’Interno da tre diversi governi: ma voglio tranquillizzare chi ci legge, la macchina del Viminale è molto più forte di un sottosegretario che pur di conservare la poltrona cambia tre maggioranze”. 

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