L’editoriale di Roberto Napoletano. La vergogna di restare appesi al male oscuro della Germania

126
Roberto Napoletano Direttore del Quotidiano del Sud e l'Altravoce dell'Italia

Agenpress. La nostra industria della componentistica d’auto contribuisce per il 2,4% alla locomotiva tedesca ma quel nulla apparente, il 2,4%, vale il 20% del mercato di sbocco tedesco per l’automotive italiano. Significa, quasi, la vita e la morte della gomma plastica del Sebino-Bergamasco, della concia di Arzignano, dei metalli di Brescia, della meccanica strumentale di Bergamo e della metalmeccanica di Lecco.

Siamo all’argenteria di casa del Made in Italy nella manifattura, l’eccellenza della nostra meccanica di precisione e dintorni, di cui agiografi in servizio permanente effettivo descrivono le (straordinarie) virtù e, tra il detto e il non detto, fanno capire che da quel freno o da quella gomma d’autore dipendono il futuro dell’economia italiana, il reddito dei suoi cittadini, il lavoro qualificato dei nostri giovani. Balla nella balla, al Nord come al Sud.

Perché se nel primo caso parliamo di cose vere, piccole e importanti, che nel sogno italiano diventano i colossi mondiali dell’auto tedeschi o americani, cioè una balla, nel secondo parliamo di qualcosa di così specifico che poco ha a che vedere con la meccanica legata a Fiat Chrysler Automobile, all’indotto e a un tessuto imprenditoriale extra più logorato che sfilacciato. Siamo, dunque, alla balla assoluta.

Abbiamo rispetto del talento creativo bresciano-bergamasco che ben conosciamo, il senso profondo di un modo di fare impresa dove ricerca, creatività e organizzazione provano a stare insieme con taglie aziendali inadeguate alla competizione globale ma capaci di farsi rispettare e a loro modo intrecciate con più imprese e più territori che ne fanno un unicum mondiale della manifattura…………………………………………………………………………..

per leggere la versione integrale clicca qui:

https://www.quotidianodelsud.it/laltravocedellitalia/due-italie/economia/2019/10/31/leditoriale-di-roberto-napoletano-altravoce-dellitalia-la-vergogna-di-restare-appesi-al-male-oscuro-della-germania/