Italiani bloccati all’estero, Sottosegretario Merlo: “Oltre 10mila connazionali rimpatriati dalla Spagna”

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Agenpress. “Prosegue il lavoro del governo italiano, con la Farnesina in prima linea, per riportare a casa gli italiani bloccati all’estero a causa dell’emergenza coronavirus. Dalla Spagna, nelle ultime settimane, secondo stime dell’Ambasciata d’Italia a Madrid, hanno fatto rientro in Patria oltre 10mila connazionali”.

Lo dichiara in una nota il Sen. Ricardo Merlo, Sottosegretario agli Esteri e presidente del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero.

“I connazionali sono potuti rientrare in Italia, dunque, grazie al supporto dell’Unità di crisi della Farnesina, ma anche con la collaborazione di alcune compagnie aeree e di traghetti. Ovviamente la priorità, per il rientro, viene data a persone residenti in Italia e ai connazionali più deboli e a rischio contagio, dunque i più anziani. L’Ambasciata di Madrid, per far fronte all’emergenza, ha subito attivato una task force e numeri di telefono dedicati, in modo tale da prestare assistenza agli italiani che ne avessero bisogno”.

“I numeri parlano chiaro – prosegue il Sottosegretario Merlo -: dalle Canarie sono partiti in queste settimane 13 aerei speciali (dal 16/03 al 26/03) della compagnia aerea Neos: in tutto, ne hanno usufruito circa 2200 passeggeri. E sono oltre 2mila le persone che hanno viaggiato in questi giorni sui voli speciali Madrid-Roma. Dal 19/03 al 26/03 è stato operato un volo speciale Alitalia Malaga-Roma: circa 750 passeggeri si sono imbarcati su questi aerei di rientro in Italia. Senza contare i rientri via mare: circa 4mila connazionali si sono imbarcati sulle navi della Grimaldi per poter tornare in Italia”.

“Si è trattato – conclude il Sottosegretario – di una massiccia operazione di rientro, nella quale il Sistema Italia ha brillato per efficienza e organizzazione. Sappiamo che tanti altri connazionali sono in attesa di tornare a casa propria e per questo continuiamo a lavorare senza sosta per riportarli in Patria”.