Assistenti civici. Trovato l’accordo. “Ok sorveglianza, ma non avranno compiti di polizia”

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Agenpress – Dopo una giornata di polemica e di nuovi scontri politici, davanti all’ennesima occasione di contrasto tra Pd e 5 stelle, il premier Giuseppe Conte ha indetto una riunione con i ministri Luciana Lamorgese, Francesco Boccia e Nunzia Catalfo.
La decisione del ministro Francesco Boccia di mettere in campo 60 mila assistenti civici non è piaciuta ai suoi alleati, né nel merito né nel metodo.

Alla fine il premier Conte ha mediato tra le parti, in una riunione con i ministri Lamorgese, Boccia e Catalfo ha. L’iniziativa, spiegano fonti di governo, “si inserisce tra quelle assunte dalla Protezione civile”. Questi soggetti non saranno “incaricati di pubblico servizio e la loro attività non avrà nulla a che vedere con le attività a cui sono preposte le forze di polizia”.

“I ministri direttamente interessati al progetto proseguiranno nelle prossime ore nel mettere a punto i dettagli di questa iniziativa, che mira, per il tramite della Protezione civile, a soddisfare la richiesta di Anci di potersi avvalere, per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, di soggetti chiamati ad espletare, gratuitamente, prestazioni di volontariato, con finalità di mera utilità e solidarietà sociale, anche attraverso la rete del Terzo Settore”.

“Questa iniziativa si inserisce nell’alveo di quelle già assunte dalla Protezione civile, che hanno portato a dislocare oltre 2.300 volontari nelle varie strutture ospedaliere, nelle Rsa e nelle carceri. Questi soggetti volontari non saranno incaricati di pubblico servizio e la loro attività non avrà nulla a che vedere con le attività a cui sono tradizionalmente preposte le forze di polizia”.

Forte contrarietà all’idea di Boccia era emersa anche nelle forze di governo. Matteo Renzi da Italia Viva ha parlato di “follia”, mentre dal Pd parole analoghe sono arrivate da Matteo Orfini. “Siamo perplessi, ma troveremo una soluzione”, ha detto il capo politico M5S Vito Crimi, e Catalfo si è detta “perplessa”. Giorgia Meloni dall’opposizione ha parlato di una “deriva autoritaria” del governo. Da Forza Italia Anna Maria Bernini ha evocato “guardie rosse” come nei Paesi comunisti. “Nessuna vigilanza, ronda o sentinelle anti spritz“, è stata la replica da fonti vicine a Boccia.