Alda D’Eusanio: “Condanno i negazionisti, i complottisti, ma le manifestazioni le rispetto sempre”

La gente è esasperata, è stanca, non ha più fiducia, questo virus ha ucciso la speranza e il futuro

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Agenpress. Alda D’Eusanio, giornalista e conduttrice televisiva, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sulla multa ricevuta a causa della mascherina rotta. “Ho fatto ricorso per la multa -ha affermato D’Eusanio-. Ci sono state delle esagerazioni. Io la mascherina l’ho sempre portata, perchè le regole vanno rispettate. Però vanno anche applicate nel modo più umano possibile”.

Sulle manifestazioni di protesta. “La pandemia è stata sulle spalle degli operatori sanitari e dei cittadini. La prima risposta della politica è stata indegna, quanto hanno dato agli operatori sanitari? Un euro di aumento? E’ stato lo schiaffo più forte e più indegno a chi ha sacrificato la vita. Neanche l’elemosina. C’è gente che fa la fila davanti alla Caritas per mangiare. Noi non siamo mai stati uniti, la divisione politica sta portando il Paese a qualcosa di preoccupante, a quello che può diventare una bomba di rivolta sociale. La gente non ne vuole più sapere di mascherine, di controlli continui. Venerdì sera a Campo de fiori, con l’acquazzone, eravamo in 4 gatti.

Nella piazza c’erano 5 auto dei carabinieri, con vari agenti che entravano nei locali per controllare se i camerieri erano in regola. La gente è esasperata, è stanca, non ha più fiducia, questo virus ha ucciso la speranza e il futuro. Mi sento di condannare i negazionisti, i complottisti, ma le manifestazioni le rispetto sempre. La cosa che più mi ha colpito di questa pandemia è stato il disprezzo verso gli anziani, quando si diceva: tranquilli, tanto muoiono solo i vecchi. Il fatto che siano stati creati dei luoghi come le rsa, dove si lasciano i vecchi che non si vogliono più tenere a casa, è come la rottamazione renziana.

Il valore vero della famiglia è l’assistenza ai nostri vecchi, sembra che non ci ricordiamo che diventeremo vecchi anche noi. Io sono figlia di contadini e da noi questo non sarebbe mai accaduto, il rispetto per i propri vecchi è sacro. Quelle morti in solitudine, uscire da quelle rsa da morti accade anche quando non c’è il Coronavirus”.