L’improvvisa voglia di un centro cattolico

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Agenpress. Fra le centinaia di notizie che quotidianamente ci vengono propinate dai vari media e agenzie di stampa siamo rimasti colpiti, specialmente nelle ultime settimane, dalle dichiarazioni di politici vecchi e nuovi, tutti in cerca, potremmo dire disperatamente, di ricreare un partito o una coalizione cattolica che rappresenti il centro dell’elettorato politico.

Fra le tante spicca la nota del sempreverde On. Gianfranco Rotondi, vicepresidente del gruppo FI alla Camera e presidente di una Fondazione Dc, che smentisce le voci riportate sulla stampa circa il coinvolgimento del mondo cattolico per un nuovo governo dopo l’estate, mentre ammette di lavorare e programmare la rinascita di un partito di cattolici.

“Già in passato aveva detto che a destra ci sono Salvini e la Meloni, eredi di Bossi e Fini, mentre a sinistra il PD rappresenta la continuità del Pci/Pds. Manca all’appello il Centro”.

Affermazioni sufficientemente sbiadite che testimoniano una notevole (e sospetta) disinformazione! Vorremmo far notare infatti che un Centro cattolico già esiste ed è la Democrazia Cristiana, quella di sempre.

Democrazia Cristiana tuttora ben viva e vegeta vigente (come da sentenza inappellabile della Corte di Cassazione a sezioni unite, num. 25.999, del 23 dicembre 2010). Democrazia Cristiana che non è mai morta, anche se qualcuno in totale spregio ai suoi tesserati aveva cercato frettolosamente di seppellirla (vedi Mino Martinazzoli).

Purtroppo per lui e per chi a quel tempo (gennaio 1994) era maggiormente in vista, un gruppo di democristiani “non pentiti” capitanato dall’On. Flaminio Piccoli, ha ingaggiato una lunga battaglia legale, terminata con la summenzionata sentenza della Cassazione a sezioni unite del 23 dicembre 2010 num. 25.999/2010, che “riconosce in maniera inappellabile l’esistenza del Partito della Democrazia Cristiana, mai cancellato e sempre operante politicamente su tutto il territorio nazionale, così come fin dalla sua fondazione, anche se con vari incidenti di percorso, non imputabili al partito in sé, ma solo alle decisioni di singoli politici, si è tentato di limitarne la presenza pubblica di rappresentanza popolare”.

Sabato 20 giugno 2020 a Roma, presso la Sala Convegni dell’Università “San Paolo Apostolo”, in via Giolitti 335, avrà luogo una riunione della Direzione Nazionale della Democrazia Cristiana, convocata dal Segretario politico nazionale della D.C. Angelo Sandri e con in programma un nutritissimo ordine del giorno.

Anche la Democrazia Cristiana infatti ha dovuto rallentare in questi primi mesi del 2020 le proprie attività a causa della pandemia ed è questa la prima riunione ufficiale di Direzione nazionale della D.C. dopo l’ultima svoltasi a Roma in data 11 gennaio 2020.

Ci stupiamo – dichiara il Segretario naz.le D.C. Angelo Sandri – che personaggi politici, come appunto l’On. Gianfranco Rotondi, continuino a far finta di non vederci.

Il Centro cattolico c’è ed è la Democrazia Cristiana, con il suo simbolo giammai sbiadito; con i suoi moltissimi iscritti (sono ormai decine di migliaia); con il proprio giornale “IL POPOLO”, ora editato telematicamente online (www.ilpopolo.news).