Facebook vieta qualsiasi contenuto che neghi l’orrore dell’Olocausto

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AgenPress – “Se le persone cercano l’Olocausto su Facebook, inizieremo a indirizzarli a fonti autorevoli per ottenere informazioni accurate.  Sono stato combattuto tra la libertà di espressione e il danno causato dal minimizzare o negare l’orrore dell’Olocausto. Il mio pensiero si è evoluto quando ho visto i dati che mostrano un aumento della violenza antisemita”.

Lo annuncia Mark Zuckerberg spiegando che è “un altro passo nell’impegno per combattere l’odio nei servizi”.

“Il mio pensiero si è evoluto – dice oggi Zuckerberg – quando ho visto i dati che mostrano un aumento della violenza antisemita. Tracciare il giusto confine tra ciò che è accettabile e ciò che non lo è non è semplice, ma allo stato attuale del mondo credo che questo sia il giusto equilibrio. Purtroppo, nel mondo in cui viviamo stiamo assistendo al sorgere di nuove forme di odio, nonché ad un aumento di alcune delle più antiche forme di odio, compreso l’antisemitismo”.

“La nostra decisione – osserva Facebook – è supportata dall’aumento ben documentato dell’antisemitismo a livello globale e dall’allarmante livello di ignoranza sull’Olocausto, soprattutto tra i giovani. Secondo un recente sondaggio, negli Stati Uniti tra persone di età compresa tra i 18 e i 39 anni, quasi un quarto ha affermato di credere che l’Olocausto fosse un mito, che fosse stato esagerato o di non esserne sicuri”.

“Abbiamo bandito più di 250 organizzazioni suprematiste bianche e aggiornato le nostre politiche per affrontare i gruppi di milizie e QAnon”, aggiunge la società.

Yad Vashem, il Museo della Shoah di Gerusalemme, ha salutato la decisione. Dopo aver ricordato che il presidente del Museo Avner Shalev aveva scritto di recente su questo tema a Mark Zuckerberg, Yad Vashem ha sottolineato di sostenere l’iniziativa di Facebook di indirizzare i suoi utenti verso fonti credibili e basate su fatti come un passo “significativo nella giusta direzione”.