Nel 2025 l’Arabia Saudita ha giustiziato 356 persone, un nuovo record per il Paese

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AgenPress. Nel 2025 l’Arabia Saudita ha giustiziato 356 persone, un nuovo record per il Paese. Secondo gli esperti, la monarchia conservatrice del Golfo sta applicando la pena di morte a un ritmo frenetico.

Gli attivisti per i diritti umani lamentano che le autorità ricorrono eccessivamente alla pena capitale, il che contraddice gli sforzi di presentare il Paese come uno Stato moderno e riformatore, come auspicato dal principe ereditario Mohammed bin Salman.

Secondo Riyadh, la pena di morte è necessaria per “mantenere l’ordine pubblico” e viene applicata solo “se gli imputati hanno esaurito tutti i rimedi legali”.

Dopo una moratoria di circa tre anni sulle esecuzioni di persone condannate per reati di droga, le autorità saudite hanno ripreso queste esecuzioni, principalmente di stranieri, impegnandosi al contempo in una campagna per combattere il traffico illegale di droga.

La polizia ha intensificato i controlli alle frontiere, arrestato decine di persone e sequestrato milioni di pillole. L’Arabia Saudita è un mercato importante per il Captagon, un farmaco simile all’anfetamina particolarmente popolare in Medio Oriente.

Secondo Amnesty International, che registra le esecuzioni in Arabia Saudita dal 1990, il regno, che segue una versione rigorosa della legge islamica, è il paese che ha giustiziato più persone al mondo, dopo Cina e Iran.

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