AgenPress. Con animo colmo di preoccupazione seguo gli sviluppi della situazione in Venezuela. Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto iscritto nella Costituzione.
Dopo la preghiera dell’Angelus, recitata dallo studio del Palazzo Apostolico, Papa Leone XIV rivolge un accorato appello per il Venezuela e il suo popolo, esortando a rispettare la “sovranità” e lo “stato di diritto”.
Il Pontefice chiede il rispetto dei “diritti umani e civili di ognuno e di tutti” e di lavorare “per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia”. Nell’incertezza della situazione, la preoccupazione del Pontefice si focalizza sui più poveri della Nazione che già, da oltre dieci anni, “soffrono a causa della difficile situazione economica”.
