AgenPress. Il prof. Foad Aodi, medico, docente universitario, giornalista internazionale ed esperto di salute globale, è stato recentemente nominato Vice Direttore dell’agenzia di stampa indipendente italiana AgenPress. La nomina è stata ufficializzata alla fine di dicembre 2025 e ha suscitato interesse non solo nella stampa italiana ma anche in ambienti e testate vicine al mondo arabo e alle comunità mediorientali in Europa.
Foad Aodi porta con sé un profilo professionale multidisciplinare: oltre alla sua formazione medica e accademica, è presidente e fondatore di diverse organizzazioni internazionali attive nel dialogo interculturale e nella salute globale, tra cui AMSI (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia), UMEM (Unione Medica Euromediterranea), Co-mai (Comunità del Mondo Arabo in Italia) e il movimento “Uniti per Unire”, presenti in oltre 120 paesi con una forte presenza nelle comunità arabe, africane e mediorientali.
La nomina consolida una collaborazione già avviata: Aodi aveva infatti già collaborato con AgenPress come Direttore Scientifico alla Salute Globale e membro del Board editoriale dell’agenzia.
Sebbene la nomina sia stata rilanciata principalmente da fonti italiane e comunitarie, nei canali social frequentati da giornalisti e associazioni di origine araba è emersa una diffusa attenzione all’incarico affidato ad Aodi. Sui profili ufficiali e pagine legate alle reti associative che rappresenta — incluse quelle con contenuti e interazioni in lingua araba — la notizia è stata condivisa con messaggi di congratulazioni, sottolineando il valore di una voce araba in un ruolo di rilievo nei media italiani. Tra i post si evidenzia l’uso di testi in arabo per annunciare la nomina e ribadire l’importanza di un giornalismo inclusivo, segno della risonanza tra le comunità arabe della diaspora e nei network internazionali di informazione.
Nei commenti e nelle condivisioni online, i media e le organizzazioni collegate ai paesi arabi hanno spesso richiamato:
- Il ruolo di Aodi come ponte fra culture e come promotore del dialogo interculturale tra il mondo arabo e l’Europa.
- Il valore di avere una figura di origine araba inserita nei vertici di una testata internazionale, interpretato come un passo significativo per una rappresentazione più equilibrata nei media occidentali.
- L’attenzione all’informazione sulla salute globale e sui diritti umani, temi che Aodi ha trattato ripetutamente nel corso della sua carriera giornalistica e professionale.
La nomina è stata accolta con apprezzamenti istituzionali e pubblici anche in Italia, dove esponenti politici e della società civile hanno sottolineato il contributo di Aodi nel campo dell’inclusione sociale, della sanità e dell’informazione. A livello internazionale — e in particolare fra i media legati alle comunità arabe e mediorientali — l’evento è stato percepito come un riconoscimento della crescente influenza di professionalità multiculturali nella stampa europea.
In prospettiva, la presenza di Aodi nel ruolo di Vice Direttore potrebbe favorire una maggiore attenzione alle dinamiche globali, alle relazioni euro-mediterranee e alla copertura di temi con rilevanza per scenari arabi e internazionali, rafforzando il dialogo editoriale tra l’Italia e il mondo arabo.
