Amsi, Umem, Uniti per Unire ed Aisc News accanto ad Uap per difendere la sanità italiana ed i suoi veri protagonisti

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AgenPress. La rete associativa composta da AMSI – Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, UMEM – Unione Medica Euromediterranea, AISC_NEWS – Agenzia Mondiale Britannica Informazione Senza Confini e dal Movimento Internazionale Uniti per Unire, conferma la propria partecipazione alla conferenza stampa nazionale promossa dall’UAP – Unione Ambulatori e Poliambulatori Enti e Ospedalità Privata, in programma il 28 gennaio 2026 a Roma, alle ore 11, presso la Club House di Piazza di Montecitorio.

Le associazioni e i movimenti aderenti sottolineano l’importanza dell’iniziativa, nata per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica, dei media e delle istituzioni su criticità strutturali del nostro sistema sanitario che stanno incidendo in modo diretto sull’accesso alle cure, sulla sicurezza dei pazienti e sulla qualità delle prestazioni sanitarie.

I TEMI AL CENTRO DELLA CONFERENZA DEL 28 GENNAIO PROSSIMO
Secondo le indispensabili riflessioni poste dalle suddette associazioni e movimenti, il confronto promosso da UAP pone al centro questioni di merito che non riguardano interessi di parte, ma il diritto costituzionale alla salute: l’incertezza del nomenclatore tariffario, l’introduzione di regole diseguali per prestazioni sanitarie uguali, l’estensione di modelli organizzativi in deroga ai requisiti ordinari, il riordino della rete laboratoristica senza criteri definitivi, la sicurezza delle diagnosi e delle cure.
Le associazioni ribadiscono il principio secondo cui a prestazioni sanitarie uguali devono corrispondere stessi requisiti, stessi controlli e stesse garanzie, evitando scorciatoie normative che rischiano di abbassare selettivamente gli standard di qualità e di trasferire sui cittadini le incoerenze del sistema.

IL CONTRIBUTO DELLA SANITÀ PRIVATA INTEGRATA
Le associazioni e i movimenti aderenti evidenziano come il contributo della sanità privata, quando correttamente regolato e integrato, rappresenti una risorsa fondamentale per sostenere il Servizio Sanitario Nazionale, contrastare le liste d’attesa e garantire continuità assistenziale sul territorio.
Le associazioni sottolineano la necessità di superare contrapposizioni ideologiche tra pubblico e privato, ribadendo che la sanità italiana deve essere difesa come sistema unitario, nell’interesse esclusivo dei cittadini e dei pazienti.

L’INTERVENTO DEL PROF. FOAD AODI
A nome delle associazioni e dei movimenti, interviene il Presidente, Prof. Foad Aodi, medico-fisiatra, giornalista internazionale, membro del Registro Esperti FNOMCeO, 4 volte consigliere Omceo di Roma e docente dell’Università di Tor Vergata e nonché membro del direttivo UAP.
Nel suo intervento, Aodi intende ribadire che la sanità italiana va difesa come un sistema unico, pubblico e privato insieme, fondato sul rispetto dei requisiti minimi per tutti, sulla sicurezza delle cure e sulla dignità professionale degli operatori sanitari.
Il Presidente richiama l’attenzione sulle principali emergenze del settore – liste d’attesa, fuga dei professionisti all’estero, diffusione della medicina difensiva e arretramento della sanità italiana nel contesto internazionale – sottolineando come tali fenomeni siano il risultato di anni di sottofinanziamento, mancato ascolto degli operatori e insufficiente valorizzazione delle competenze.
Aodi sottolinea infine che la tutela dei professionisti della sanità, indipendentemente dal fatto che operino nel pubblico o nel privato accreditato e autorizzato, rappresenta una condizione indispensabile per garantire sicurezza delle cure, qualità delle prestazioni e fiducia dei cittadini.

L’IMPEGNO DELLA RETE ASSOCIATIVA ACCANTO A UAP PER I PROFESSIONISTI DELLA SANITÀ PRIVATA
AMSI – Associazione Medici di Origine Straniera in Italia, UMEM – Unione Medica Euromediterranea, AISC_NEWS e il Movimento Internazionale Uniti per Unire, ribadiscono il proprio impegno, accanto all’UAP – Unione Ambulatori e Poliambulatori Enti e Ospedalità Privata, a tutela degli oltre un milione di professionisti della sanità che operano nel settore privato, tra strutture accreditate e autorizzate.
Le associazioni sottolineano che la difesa del diritto alla salute passa necessariamente dalla tutela dei professionisti sanitari e dalla sicurezza dei cittadini. La sanità italiana deve essere considerata unica, indipendentemente dal fatto che l’erogazione delle prestazioni avvenga nel pubblico o nel privato, così come unica deve essere la tutela dei professionisti, senza distinzioni ideologiche.
Per la rete associativa, non può esistere sicurezza delle cure senza il rispetto dei requisiti minimi per tutti, senza la garanzia della correttezza delle diagnosi e della qualità delle prestazioni, assicurate da professionisti regolarmente iscritti agli albi, adeguatamente formati e valorizzati.
Viene inoltre ribadita l’importanza della collaborazione interprofessionale e interdisciplinare, fondata sul rispetto reciproco dei ruoli e delle competenze, come elemento essenziale per garantire cure sicure, appropriate e realmente centrate sui bisogni dei cittadini.

DIAGNOSI, CURA E RETE NAZIONALE: UN PRINCIPIO CHIARO
È fondamentale ribadire un principio essenziale: la diagnosi e la cura spettano al medico, nel rispetto delle competenze, delle responsabilità professionali e delle regole che garantiscono la sicurezza dei cittadini e dei pazienti.
Allo stesso tempo, il sistema sanitario si regge sul lavoro di oltre un milione di professionisti della sanità privata.Tutti questi operatori devono essere tutelati, valorizzati e messi nelle condizioni di lavorare in sicurezza, perché la difesa del diritto alla salute passa anche dalla tutela di chi cura.
In questo contesto viene espresso un ringraziamento a UAP per aver costruito una rete nazionale dal Sud al Nord, capace di mettere insieme competenze autorevoli che ogni giorno si confrontano in modo democratico, libero e trasparente, senza censure, senza individualismi, ma con uno spirito unitario orientato esclusivamente alla tutela della sanità italiana.

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