FederANISAP: “Diritto alla salute a rischio tra tariffe inadeguate e farmacie fuori controllo”

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Conferenza Stampa il 28 gennaio 2026 a Roma: il Presidente FederANISAP Valter Rufini: “Pronti a segnalare alle Autorità competenti le irregolarità nelle farmacie dei servizi”


AgenPress. Il sistema sanitario italiano è a un punto di rottura. Tra tariffe ferme al passato, standard di sicurezza differenziati e una riorganizzazione della rete laboratoristica che appare priva di bussola, il diritto costituzionale alla salute dei cittadini sta subendo un attacco senza precedenti.

Per denunciare queste criticità strutturali, UAP (Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti Ospedalità Privata), unitamente a FederANISAP (Federazione Nazionale Associazioni di Istituzioni Sanitarie Ambulatoriali Private), ha indetto una conferenza stampa per il prossimo 28 gennaio 2026, alle ore 11:00, presso la Club House di Piazza di Montecitorio 116.

UAP, che FederANISAP ha contribuito a fondare nel 2023, è un’organizzazione unitaria che raggruppa numerose sigle e realtà del comparto sanitario privato con l’obiettivo di promuovere una strategia comune di comunicazione e mobilitazione a livello nazionale. Le organizzazioni aderenti a U.A.P. rappresentano circa 27.000 strutture sanitarie private italiane accreditate e non al SSN. I collaboratori complessivamente sono 350.000.

Un sistema a due velocità. Si segnalano le recenti scelte normative del Governo e del Ministero della Salute: si stanno introducendo regole diseguali per prestazioni sanitarie uguali. Mentre le strutture ambulatoriali e i laboratori sono soggetti a requisiti autorizzativi e di accreditamento rigidissimi, si assiste a una deregolamentazione di fatto per altri canali di erogazione, con il rischio concreto di un abbassamento degli standard di qualità e sicurezza delle diagnosi.

Il nodo “farmacia dei servizi”. Valter Rufini, Presidente FederANISAP e Vice Presidente UAP, sottolinea che “il punto di scontro più acceso riguarda l’estensione della cosiddetta ‘farmacia dei servizi’. Tale modello sta operando in deroga ai requisiti ordinari richiesti alle strutture sanitarie, che potrebbe creare una concorrenza sleale e, soprattutto, un potenziale pericolo per i pazienti”.

“Nonostante chiare sentenze del TAR del Lazio e conseguenti prese di distanza da parte delle organizzazioni che le rappresentano – prosegue Rufini – le farmacie stanno sempre più invadendo il settore degli ambulatori, dei poliambulatori e dei laboratori di analisi mediche, sia pubblici che privati, senza sottoporsi alle stringenti normative che li riguardano. Allo stato attuale, l’unico rimedio rimasto è quello di rivolgersi alle Autorità competenti per far rispettare le disposizioni in modo da offrire ai cittadini servizi adeguati, sicuri e conformi alla legge. Poiché il legislatore non sembra intenzionato in tempi brevi a porre rimedio, faremo ricorso a questo metodo che riteniamo emergenziale ma ovviamente non definitivo.”

La denuncia di UAP e FederANISAP trova riscontro nelle recenti attività ispettive svolte su tutto il territorio nazionale. Nel corso degli ultimi mesi, numerose farmacie sono state sanzionate per violazioni che spaziano dall’esecuzione di test diagnostici e analisi del sangue in locali privi di idoneità sanitaria, fino alla mancanza dei requisiti strutturali necessari per la “farmacia dei servizi”.

Le irregolarità riscontrate includono l’erogazione di prestazioni sanitarie in deroga alle normative vigenti, la vendita di farmaci senza prescrizione e l’impiego di personale non qualificato. Tali evidenze confermano il rischio di un sistema “fuori controllo” che, in assenza di regole uniformi, finisce per compromettere la sicurezza dei pazienti a favore di una semplificazione amministrativa pericolosa.

I temi al centro del dibattito. Oltre alla questione delle farmacie, nella conferenza stampa si porteranno all’attenzione della stampa e della politica altri temi quali il Nomenclatore Tariffario: l’incertezza sui rimborsi che mette a rischio la sostenibilità delle strutture e la qualità delle prestazioni. Rete Laboratoristica: la necessità di criteri certi prima di procedere a qualsiasi piano di riordino. Equità di Accesso: il superamento delle incoerenze del sistema che oggi gravano esclusivamente sulle tasche e sulla salute dei cittadini.

L’incontro del 28 gennaio prossimo rappresenterà un passaggio fondamentale per chiedere un intervento immediato delle istituzioni volto a ripristinare la legalità e l’uguaglianza nel Servizio Sanitario Nazionale.

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