Sanità: ANDIAR al fianco di UAP per la difesa del SSN

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AgenPress. ANDIAR (Associazione Nazionale di Diagnostica per Immagini dell’Area Radiologica) esprime il proprio pieno sostegno alle istanze promosse da UAP (Unione Nazionale Ambulatori e Poliambulatori) durante la conferenza stampa tenutasi a Roma il 28 gennaio 2026.

L’Associazione condivide la profonda preoccupazione per la perdita di coerenza del Servizio Sanitario Nazionale, causata dall’applicazione di regole diverse a prestazioni sanitarie identiche, con un conseguente abbassamento delle garanzie di sicurezza per i cittadini. Le macro tematiche condivise: tariffe e asimmetria normativa. ANDIAR ribadisce l’urgenza di affrontare i nodi strutturali che minacciano la sostenibilità del sistema:

  • Nomenclatore Tariffario: le attuali tariffe sottocosto, già dichiarate illegittime dal TAR del Lazio, non coprono i costi reali delle prestazioni, alimentando l’allungamento delle liste d’attesa e mettendo a rischio la sopravvivenza delle strutture. Come sottolineato durante l’incontro, “la sanità non è un servizio a discount”.
  • Farmacia dei Servizi: l’Associazione contesta l’asimmetria delle regole che permette l’erogazione di prestazioni in deroga ai requisiti di qualità e professionalità richiesti alle strutture specialistiche. Se il paziente e la prestazione sono i medesimi, le garanzie devono essere uniformi.
  • Riordino delle Reti: La mancanza di criteri chiari nel riordino dei laboratori e della diagnostica di prossimità rischia di allontanare il SSN dal territorio, favorendo esclusivamente le economie di scala a discapito della qualità diagnostica.

L’Avv. Alessandro Capuano in rappresentanza di ANDIAR, ha posto l’accento su un passaggio normativo cruciale per il futuro della diagnostica per immagini e di tutta la branca specialistica. Oltre a condividere le criticità esposte dagli altri associati UAP, l’Avv. Capuano ha sollecitato un monitoraggio rigoroso e costante sull’applicazione del D.M. 19.12.2022.

Questo decreto, che entrerà pienamente in vigore il 1° gennaio 2027, rappresenta uno spartiacque fondamentale: entro tale data, infatti, tutte le Regioni avranno l’obbligo di uniformare i propri criteri di autorizzazione e accreditamento. Secondo l’orientamento di ANDIAR espresso dall’Avv. Capuano, questo processo di uniformazione è l’unica via per garantire che la qualità delle prestazioni radiologiche e diagnostiche non dipenda dal territorio in cui vengono erogate, assicurando così il rispetto di quegli standard minimi di sicurezza e competenza che la tecnologia moderna e la responsabilità medica impongono. Verso la mobilitazione del 14 marzo.

In linea con la posizione della Presidente UAP, Mariastella Giorlandino, che si ringrazia per l’impegno e lo sforzo profuso a tutela di tutte la categoria della sanità accreditata, ANDIAR conferma la propria partecipazione alla manifestazione nazionale del 14 marzo. “È necessario difendere il diritto alla salute e la dignità professionale dei medici specialisti” conclude l’Associazione, ribadendo che la sanità deve essere trattata come un diritto universale e non come un mercato soggetto a tagli indiscriminati.

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