AgenPress. FEMINISM9, Fiera nazionale dell’editoria delle donne si propone da quasi dieci anni come spazio di elaborazione critica e di attraversamento simbolico, un luogo in cui parole, corpi e pensiero si intrecciano dando forma a genealogie femministe, scritture indocili e pratiche politiche capaci di interrogare radicalmente il presente. Libri, riviste, incontri, presentazioni, dediche e dialoghi compongono, nel corso dei giorni, una trama collettiva che tiene insieme memoria e progetto, sapere e desiderio, conflitto e immaginazione. Per quattro giorni, dal 27 febbraio al 2 marzo, la Casa Internazionale delle Donne si configura come il baricentro del mondo intellettuale ed editoriale, un crocevia di voci, idee e relazioni che ridisegnano il panorama culturale contemporaneo a partire dallo sguardo e dall’esperienza delle donne; come sempre la sua cifra saranno i dialoghi tra autrici che, a partire dalle pagine dei propri scritti, si confronteranno nell’usuale tessitura di sinergie tra tematiche, epoche, stili.
Numerosissime le voci che animeranno FEMINISM9. Tra le presenze di particolare rilievo, Annarosa Buttarelli, filosofa e figura centrale del pensiero della differenza, che dialogherà con Annalena Benini, giornalista e attuale direttrice del Salone del Libro di Torino, in un atteso confronto sul ruolo del femminismo nella cultura a cui prenderà parte Maria Palazzesi della Direzione di Feminism, sabato 28 febbraio alle 15.


Venerdì 27 febbraio alle ore 15, inaugurazione ufficiale nella sala Lonzi della Casa Internazionale delle Donne, con le madrine della IX edizione la scrittrice Laura Pugno e la filosofa Elena Gagliasso, insieme a Maura Cossutta, presidente della CIDD (Casa Internazionale delle Donne), e Loretta Bondì, presidente di Archivia, Leggendaria, Futura Sessismo&razzismo, Società italiana delle Letterate, Concorso Lingua Madre, L’AIED associazione editori indipendenti, Zalib e il Centro Giovani del I Municipio.
In programma il giorno di apertura la presentazione di L’arcano della riproduzione. Casalinghe, prostitute e capitale di Leopoldina Fortunati (Ombre corte edizioni), testo cardine del femminismo materialista e dell’analisi critica dell’economia politica, che indaga in profondità il nesso tra lavoro riproduttivo, sessualità e processi di accumulazione capitalistica. L’autrice dialogherà con la sociologa Anna Curcio, per una riflessione quanto mai attuale sul valore invisibilizzato del lavoro delle donne.
Sabato 28 febbraio alle ore 12 si celebra un brindisi per i 30 anni di Leggendaria, storica rivista di libri e letture femministe, punto di riferimento imprescindibile per la critica letteraria di genere e per la diffusione del pensiero delle donne nello spazio pubblico. Tre decenni di recensioni, saggi e percorsi tematici che hanno contribuito a costruire uno sguardo altro sul canone, sull’editoria e sulle pratiche della lettura.
Lunedì 2 marzo la fiera si conclude, come ogni anno, con una giornata dedicata alla scuola, pensata come spazio strategico di trasmissione dei saperi, di educazione alle differenze e di costruzione di immaginari capaci di sottrarsi alla riproduzione degli stereotipi: una giornata di formazione per docenti nella quale confluisce l’impegno della Società italiana delle Letterate, Leggendaria, la collettiva FactoryA, Archivia, Indici Paritari e Proteo Fare Sapere.
Sono 80 le case editrici presenti quest’anno in Fiera, tra presenze fedeli nel tempo come All Around, Vanda, 8tto, Castelvecchi, Enciclopedia delle donne, Mimesis, DeriveApprodi, e nuove come Armillaria, Racconti, Asterisco, Hopi, Edizioni degli animali, Progetto cultura; a testimonianza della vitalità, della pluralità e della forza dell’editoria delle donne, capace di incidere in modo strutturale e duraturo nel dibattito culturale nazionale.
