AgenPress. Il gasolio al servito torna a superare in alcuni impianti la soglia dei 2,7 euro al litro, livelli elevatissimi che stavolta non si registrano sulle autostrade, ma lungo la rete ordinaria: Prato, Cuneo e Milano si rivelano infatti le province dove sono ubicati i distributori più cari d’Italia. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato una mappatura nazionale degli impianti che, alla data di venerdì 27 marzo, hanno comunicato all’apposito osservatorio Mimit i listini dei carburanti praticati al pubblico.
Sulle autostrade il prezzo più alto si raggiunge sulla A21 Torino-Piacenza, dove il gasolio al servizio ha raggiunto venerdì i 2,609 euro al litro, mentre per la benzina servita il livello più alto è sulla A1 Milano-Napoli, 2,349 euro al litro.
Ma se si analizza l’andamento dei listini alla pompa lungo la rete stradale ordinaria, si scopre che in diverse province i prezzi al servito praticati da alcuni impianti arrivano a oltrepassare la soglia dei 2,7 euro al litro, superando i livelli delle autostrade – afferma il Codacons.
La mappatura dell’associazione rileva infatti che il prezzo più alto del gasolio si raggiunge in Toscana dove un distributore di Prato vende il diesel a 2,763 euro al litro, la benzina a 2,420 euro/litro.
Si toccano 2,749 euro al litro anche in Piemonte, nella provincia di Cuneo (2,406 euro/litro la benzina), mentre in un distributore ubicato a Milano il prezzo del diesel vola a 2,745 euro al litro (2,405 euro la benzina al servito).
Tra i prezzi più alti spicca la Sicilia con Pantelleria, dove il gasolio servito raggiunge 2,667 euro/litro, e la Campania, con Napoli che registra il picco di 2,649 euro/litro – analizza ancora il Codacons.
Va tuttavia evidenziato che molti impianti non comunicano in modo tempestivo i propri listini al Mimit, con la conseguenza che oggi i prezzi praticati potrebbero essere addirittura più elevati – sottolinea l’associazione.
Il Codacons, per aiutare i cittadini ad affrontare il caro-carburante, ha realizzato una apposita guida pratica con i consigli da seguire per risparmiare fino al 25% sulla spesa per i rifornimenti e ridurre i consumi di benzina e gasolio:
- Guidare in maniera morbida e fluida. Occorre evitare di tirare le marce e di superare i 2.500/3.000 giri del motore. Accelerare e frenare in continuazione rappresenta un vero salasso.
- Evitare di schiacciare troppo il piede sull’acceleratore. Quanto più si corre, tanto più si consuma e in città soprattutto è inutile, perché non si guadagna realmente tempo.
- Prediligere le marce alte. Consente infatti di risparmiare anche il 10% di carburante.
- Scegliere con attenzione il distributore più economico e utilizzare il self service. Prima di fare il pieno o partire per un viaggio, è opportuno verificare i prezzi di benzina e gasolio nella propria zona di residenza, avvalendosi del sito Mimit e delle moderne App che, tramite geolocalizzazione, consentono di individuare i benzinai più economici.
- Fondamentale è la pressione degli pneumatici. Se le gomme non sono gonfie al punto giusto, si consuma tra l’1% e il 2% in più.
- Limitare l’uso del condizionatore d’aria. Se lo si spegne o lo si tiene in efficienza, il risparmio può essere di circa il 10% di carburante.
- Alleggerire il peso dell’automobile comporta sensibili risparmi sul consumo di carburante.
- Chiudere i finestrini e, se non serve, eliminare il portapacchi. Fondamentale è non alterare l’aerodinamica della vettura, altrimenti i consumi salgono notevolmente.
- Spegnere il motore il più possibile, soprattutto in città. Stare fermi nel traffico con motore acceso e magari il condizionatore attivo significa sprecare molto carburante, circa il 30% in più.
- Utilizzare l’automobile soltanto se e quando necessario. Si tratta di una scelta di vita. Riscoprite le passeggiate e usate l’auto soltanto quando davvero non se ne può fare a meno.
