Divieto social per minorenni: in Italia attesa a breve decisione del Tribunale su ricorso promosso dal Codacons

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AgenPress. Mentre da più parti si invocano divieti e una stretta all’uso dei social media da parte dei minori, in Italia è attesa a breve la decisione del Tribunale civile di Roma, chiamato a pronunciarsi sull’azione inibitoria promossa dal Codacons – assieme ad Adusbef e ad Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi (Assourt) – contro il colosso dei social network Meta.

Le tre associazioni hanno infatti depositato lo scorso novembre un ricorso nei confronti di Meta finalizzato a tutelare i minori e le loro famiglie, in cui si contesta la mancata adozione da parte della piattaforma di adeguati sistemi di verifica dell’età che impediscano l’accesso ad Instagram e l’utilizzo del servizio a soggetti di età pari o inferiore a 13 anni.

Come noto l’attuale meccanismo fondato sull’autodichiarazione rende di fatto inattuato il divieto e consente la creazione e l’uso di account da parte di minori, con esposizione a contenuti e contatti non adatti. La piattaforma social, ad oggi, verifica l’età degli iscritti principalmente attraverso procedure di autodichiarazione e automatismi che possono essere facilmente elusi – spiega il Codacons – Per questo assieme ad Adusbef e Assourt abbiamo chiesto al Tribunale di Roma di ordinare a Meta/Instagram l’adozione di un sistema di age verification effettivo e non eludibile già in fase di registrazione, di impedire la creazione e l’uso di account a soggetti di età pari o inferiore a 13 anni, nonché di procedere alla sospensione o rimozione degli account riconducibili a minori privi di verifica idonea.

Si attende ora la decisione del Tribunale che, se accoglierà il ricorso, porterà al blocco di centinaia di migliaia di profili in Italia e all’adozione di misure tecniche che impediscano realmente l’accesso dei minori a Instagram.

 

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