Incontro Meloni – Zelensky a Palazzo Chigi, le dichiarazioni del Presidente Meloni

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AgenPress. Sono molto contenta di accogliere nuovamente qui a Roma il Presidente Zelensky, il mio amico Volodymyr, e di aver avuto l’opportunità di fare con lui il punto della situazione sullo stato di avanzamento del processo negoziale, sui prossimi passi da compiere per arrivare alla fine della guerra in Ucraina e su come continuare il nostro sostegno alla Nazione aggredita.

Come ho avuto modo di dire ormai in molte occasioni dobbiamo sempre ricordare che se oggi esistono le condizioni per lavorare ad una pace giusta e duratura in Ucraina lo dobbiamo soprattutto alla tenace resistenza del popolo ucraino e anche al convinto sostegno che l’Occidente ha assicurato in questi anni. Due fattori che hanno impedito alla Russia di realizzare il disegno che si era prefissato e cioè quello di invadere l’intera Nazione, farla capitolare in pochi giorni, installare un governo fantoccio al posto di quello democraticamente eletto dagli ucraini e a fronte di questo tentativo in questi quattro anni la posizione dell’Europa, dell’Italia è rimasta sempre la stessa, al fianco di Kiev, del suo popolo, delle sue istituzioni. Crediamo che sostenere l’Ucraina non sia solamente un dovere morale, ma anche una necessità strategica perché in gioco non sono solamente la dignità, la libertà e l’indipendenza di Kiev ma anche la sicurezza dell’Europa nel senso più ampio del termine.

Significa anche che gli sforzi diplomatici per arrivare a una pace giusta e duratura chiamano direttamente in causa l’Europa. L ‘Italia intende continuare a fare la sua parte per arrivare a soluzioni condivise che tutelino la sovranità di Kiev, che assicurino la solidità dell’alleanza euro -atlantica, perché un Occidente diviso, un’Europa spaccata, sarebbero l’unico vero regalo che potremmo fare a Mosca.

L’Italia continuerà a promuovere in sede G7 e in sede di Unione Europea la pressione economica sulla federazione russa, che continua a non mostrare segnali concreti nel percorso negoziale, insiste negli attacchi contro i civili, persevera nel colpire le infrastrutture indispensabili per la popolazione. Il ventesimo pacchetto di sanzioni che l’Europa si appresta ad adottare rappresenta da questo punto di vista un passaggio importante per ridurre ancora le entrate che alimentano la macchina bellica russa.

Allo stesso modo continueremo a lavorare anche per garantire l’erogazione del sostegno finanziario che è stato deciso dal Consiglio europeo, che è uno strumento fondamentale per garantire la sopravvivenza dell’Ucraina, perché chiaramente un’eventuale crisi finanziaria di Kiev produrrebbe danni incalcolabili anche per l’intera stabilità europea.

Col Presidente Zelensky ci siamo anche confrontati sul processo di adesione dell’Ucraina all’Unione europea che l’Italia auspica, al pari delle altre nazioni europee che hanno da tempo avviato questo cammino.
Voglio ricordare con un pizzico di orgoglio quello che il Sistema Italia ha messo in campo per aiutare il popolo ucraino ad affrontare le emergenze, le fasi più dure come è stato l’inverno appena trascorso. Noi abbiamo fornito, come era stato richiesto, tempestivamente caldaie industriali, generatori elettrici per far fronte ai black out, alle interruzioni delle forniture che erano dovute agli attacchi russi. Ora ci stiamo concentrando sull’invio di macchinari medici specialmente per i reparti di maternità. Credo che dobbiamo essere come italiani fieri di questo lavoro fatto a sostegno della popolazione civile.

Chiaramente continuiamo il sostegno a 360° nei confronti dell’Ucraina, ci siamo oggi confrontati molto anche di come rafforzare la nostra cooperazione in materia di difesa, l’Italia in particolare è molto interessata a sviluppare una produzione congiunta soprattutto sulla materia dei droni, settore nel quale sappiamo bene che l’Ucraina in questi anni è diventata una Nazione guida. Dopodiché con Volodymyr abbiamo avuto modo di confrontarci anche su quello che accade intorno a noi oltre i confini propri che però coinvolgono anche il conflitto in Ucraina, del conflitto in Ucraina, quindi ci siamo confrontati anche sulla crisi iraniana che preoccupa tutti, che sta diventando sempre più complessa, continuiamo a credere nella validità del cessato del fuoco tra Iran e Stati Uniti e i rispettivi alleati, nutriamo la speranza che il negoziato di pace possa riprendere anche se in un contesto sicuramente non facile. L’Italia è, voglio ribadirlo, come sempre pronta a fare la sua parte, è fondamentale per la nostra sicurezza oltre che per quella di Israele, dei Paesi del Golfo, che l’Iran non possa dotarsi di armi nucleari, dall’inizio abbiamo sostenuto un accordo in questo senso. E’ fondamentale difendere la libertà di navigazione, questione sulla quale stiamo lavorando con i partner europei, abbiamo offerto la nostra disponibilità quando lo consentiranno le condizioni di sicurezza, ma lo dico anche per ricordare la solidarietà e la vicinanza che tanto l’Italia quanto l’Ucraina hanno assicurato anche in questa crisi, in particolare nei confronti dei Paesi del Golfo.

Io, come sapete, mi sono recata in visita appena è stato possibile per consolidare ulteriormente la cooperazione, per offrire il sostegno anche difensivo italiano, nella convinzione che una delle condizioni per un’uscita sostenibile dalla crisi sia quella di rafforzare la sicurezza di quelle Nazioni. Ma la stessa cosa, e lo voglio ricordare, ha fatto il Presidente Zelensky, mettendo a disposizione dei partner della Regione la straordinaria esperienza difensiva e di sicurezza che è stata maturata in questi anni sul campo, a testimonianza di come l’Ucraina abbia sviluppato nell’arco di pochi anni capacità difensive all’avanguardia, tanto da poter essere un valore aggiunto per i propri alleati, primi tra tutte ovviamente le Nazioni europee, un’esperienza preziosa che come dicevo Italia e Ucraina vogliono mettere al centro anche della collaborazione tra le rispettive industrie, in questo caso tra le rispettive industrie della difesa, siamo consapevoli come sempre del fatto che la pace non si costruisce semplicemente con i buoni propositi ma anche e soprattutto con la capacità di difendersi, cioè con la deterrenza.

Quindi grazie Presidente Zelensky, grazie Volodymyr per essere qui ancora una volta. Chiaramente noi viviamo tempi non semplici, nessuno può testimoniarlo come il popolo ucraino, l’instabilità sta diventando pian piano la nostra nuova normalità. E’ uno scenario che disorienta, che può spaventare, però io penso che soprattutto in momenti come questi, si comprenda come l ‘amicizia tra popoli fratelli che si sono dati una mano nei momenti più difficili della propria storia faccia la differenza. Italia e Ucraina lo hanno fatto, sono legati da un ‘amicizia profonda, continueremo a farlo anche nei prossimi anni rafforzando quell’amicizia e rafforzando quella cooperazione.

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