Europa Radicale e Certi Diritti: “Pozzolo spara falsità, mentre Giuli difende la libertà”

- Advertisement -
- Advertisement -

AgenPress. “Le dichiarazioni di Emanuele Pozzolo sulla Biennale di Venezia sono false e strumentali. Nessuno vuole censurare l’arte o trasformare la Biennale in un tribunale: siamo contro la propaganda e la guerra ibrida del Cremlino, non contro la libertà artistica, infatti sabato a Venezia insieme a noi sfileranno anche artisti russi liberi, persone LGBTI e dissidenti che non hanno cittadinanza in Russia e che si oppongono al regime di Putin e alla guerra in Ucraina” affermano Chiara Squarcione e Nicola Bertoglio.

Parlare di “pensiero unico” o di “ministero della verità” significa mistificare il problema reale: l’utilizzo degli spazi culturali europei da parte della Russia putinista come strumento di influenza politica e legittimazione internazionale.

“Noi saremo la Biennale del Dissenso: dissenso contro l’autoritarismo, contro la propaganda di guerra e contro chi usa la cultura come copertura geopolitica” concludono Squarcione e Bertoglio.

“Riteniamo condivisibili le parole del ministro Alessandro Giuli, che ha definito “inopportuno” trascinare le parole del Presidente della Repubblica dentro questa polemica e ha ricordato come la presenza della Russia putinista a Venezia sia avvenuta attraverso accordi aggirando le sanzioni.

Chiediamo, infine, trasparenza sugli accordi che hanno consentito questa presenza e la revoca completa delle onorificenze italiane conferite a figure vicine al regime di Vladimir Putin, fra le quali l’ambasciatore russo Paramonov e il magnate Leonid Michel’son, che hanno ricevuto entrambi due onorificenze.

- Advertisement -

Potrebbe Interessarti

- Advertisement -

Ultime Notizie

- Advertisement -