AgenPress. “Non si arresta la strage di lavoratori. Non parliamo di numeri, ma di uomini e donne in carne e ossa che ogni giorno escono di casa per guadagnarsi da vivere e che non faranno più ritorno. Esprimo, a nome dell’UGL, il più profondo cordoglio alle famiglie dell’operaio che ha perso la vita questa mattina in un tragico incidente sul lavoro avvenuto in Alto Adige e dell’operaio precipitato da una piattaforma mobile mentre operava in un cantiere nel Cagliaritano, deceduto dopo sei giorni di ricovero.
Ogni morto sul luogo di lavoro rappresenta una sconfitta per l’intera società e non può essere accettato, tantomeno derubricato a mera fatalità. È necessario intervenire con decisione per arrestare questo drammatico fenomeno che rappresenta una piaga indegna di un Paese civile. Occorre investire concretamente sulla prevenzione, potenziando i controlli anche attraverso l’incrocio delle banche dati, e rafforzare i percorsi di formazione e addestramento, a partire già dalla scuola dell’obbligo. Soltanto attraverso uno sforzo congiunto tra istituzioni e parti sociali sarà possibile evitare il ripetersi di simili tragedie e garantire ai lavoratori condizioni di sicurezza adeguate”.
Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito alla morte di un operaio rimasto schiacciato da un muletto in Alto Adige e al decesso dell’operaio precipitato da una piattaforma mobile nel Cagliaritano.
