AgenPress. In questi giorni alcune vicende hanno ricomposto tasselli di storie che sembravano a se stanti. Non c’era la volontà di costruire intrecci di disegni destabilizzanti.
Si è preso atto che era nata la seconda repubblica senza chiedersi come poteva essere avvenuto senza una modifica sostanziale della Costituzione. Si è continuato a celebrare la Costituzione del 1948 e contestualmente si è operato, attraverso le leggi elettorali, a minarne le fondamenta e anche attraverso la legge di revisione costituzionale ex art.138, che sciaguratamente ha ridotto il numero dei parlamentari.
Il tutto ha inizio dalla metà degli anni ‘90 con il Pool di mani pulite, procuratori d’assalto, massoneria deviata, infedeli all’Interno delle istituzioni dello Stato.
Un cuor solo tutto rivolto a far deragliare la Repubblica, colpendo il Parlamento, trasformandola da Repubblica Parlamentare a un ibrido dove gli equilibri dei poteri sono precari, mentre sono attivi poteri gestiti da “ditte” di interessi.
Aver sottratto ai cittadini la scelta dei propri rappresentanti nel Parlamento trasformandoli da eletti in nominati, è stato un disconoscimento della sovranità popolare, architrave della Costituzione .
Si è esaltata quella fase come segno di stabilità, di governabilità, di chiarezza, mentre il Paese subiva pericolosi restringimenti della democrazia e della partecipazione. Il disegno eversivo è destinato a perfezionarsi.
Mi son chiesto: perché Grillo si fa sentire ora al verificarsi dei gravi incidenti anti- Tav in Valle Susa? Il mistero è subito svelato. I grillini nascono anche da quei moti violenti che un ex magistrato ha definito terrorismo.
Aver sabotato cantieri, creato incidenti sono stati la prefazione di un movimento che ha predicato il linguaggio dell’insulto, dell’odio, dell’aggressione, della incultura, della negazione dei percorsi di sviluppo e di conquiste umane.
Tutto racchiuso nel Vfc di Grillo, che invocava l’accerchiamento istigando alla violenza contro esponenti della politica e delle istituzioni.
Oggi ritorna in pista per recuperare il mal tolto in una contesa a volte miserevole di conteggi con Conte.
Il 2018 i Grillini elessero la maggioranza dei Parlamentari. Con 100 o poco più di cliccate divennero deputati e senatori persone prive di esperienze. Nelle giornate convulse che seguirono i risultati delle elezioni politiche fu scelta la continuità della legislatura con un governo formato da grillini e Lega, formazioni che si erano scontrati violentemente sempre e in campagna elettorale avevano passato ogni limite, giurandosi guerra ad oltranza come loro ragion d’essere.
La nascita del governo Cinque Stelle e Lega non teneva conto della volontà degli elettori. Infatti i risultati elettorali escludevano categoricamente un maggioranza si fatta.
La Lega per la verità aveva maturato esperienze dove praticità e responsabilità non erano mancate prima dell’avvento di Salvini l’uomo del Papeete.
Dopo la rottura fra grillini e Lega fu varato con lo stesso presidente del consiglio Conte un governo con grillini e sinistra. I grillini quindi facevano un salto dalle violenze ai cantieri anti tav ai vertici delle istituzioni con i danni consumati verso le istituzioni e l’economia con le complicità di una sinistra refrattaria al coraggio .
Di Maio dopo le elezioni aveva chiesto l’impeachment del presidente della Repubblica un galantuomo, servitore leale dello stato, che ha evitato danni maggiori rispetto all’assalto di chi, invocando il nuovo, vanificava la migliore storia culturale e politica. Da qui l’oggi è una conseguenza.
Una maggioranza in controtendenza con inequivocabili obiettivi autocratici e una opposizione balbettante, anemica di idee e di volontà, alla ricerca spasmodica dei globuli rossi del potere comunque e dovunque.
L’ultima chicca la dà l’ineffabile ministro Nordio che dopo 18 mesi chiede l’arresto di Almastri il criminale libico. Nordio non aveva ottemperato a rispondere come convezione alla procura generale presso la corte d’appello di Roma per arrestare Almastri, adducendo scuse puerili dichiarate in Parlamento, come quella addotta che la richiesta di arresto della Corte Penale Internazionale era scritta in lingua straniera e vi erano degli strafalcioni. Nordio fa tenerezza, non dice altro, si prende le legnate come prezzo da pagare….
Oggi questi inconvenienti non esistono più dopo 18 mesi e il guardasigilli accede alla richiesta di arresto di un criminale dopo averlo di fatto liberato e condotto con tutti gli onori in Libia a spese degli italiani. Gli strafalcioni c’erano nella tesi ufficiosa del governo fatta circolare che la liberazione del generale criminale la si faceva per non “dispiacere” il governo libico e per evitare così contraccolpi. Dopo pochi mesi Almastri veniva condannato e messo in galera dallo stesso governo libico.
Nella cosiddetta prima repubblica Nordio e tutti i suoi supporter e ispiratori sarebbero stati accompagnati a casa. Penso ai martiri per la libertà. Si sono immolati per una idea oggi vanificata da coloro che credono nella propria storia convinti che prima c’era il deserto. Avverto rabbia, sofferenza per il vuoto di responsabilità, di ragionevolezza e di serietà!
Mario Tassone (ex deputato della Repubblica Italiana – già vice Ministro).
