AgenPress. “Se è giusto sospendere la cittadinanza a chi non parla italiano? Assolutamente sì: per garantire l’integrazione è necessario che si parli la stessa lingua, o almeno che ci si capisca. Come fa un cittadino straniero che non parla italiano, per esempio, a rispettare le nostre leggi?”.
Lo ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fratelli d’Italia, intervenendo oggi a “Corrente Alternata”, condotto da Francesco Borgonovo su Giornale Radio.
“Il tetto agli stranieri in classe è un provvedimento talmente scontato e banale che ci vuole veramente un coraggio straordinario per contestarlo. Riguarda problemi di carattere linguistico, quindi quegli stranieri non italofoni che non parlano la lingua italiana – ha aggiunto Rampelli -. Non c’entrano assolutamente un fico secco il razzismo, la xenofobia e la discriminazione: sono tutte balle che vengono spiattellate ogni volta da parte di chi non ha argomenti. È esattamente l’opposto”.
