AgenPress. Il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (GNPL) pubblica il Report sui decessi in carcere riferito ai primi otto mesi del 2026, aggiornato al 31 agosto. Il Report segue quelli pubblicati a cadenza periodica e offre un’analisi sistematica del fenomeno, a partire dai dati tratti dagli applicativi del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (DAP).
I decessi sono distinti in cinque categorie principali: suicidi, decessi per cause naturali, decessi per cause da accertare, decessi accidentali e omicidi. Questa distinzione rende conto delle specificità che il fenomeno dei decessi in carcere porta con sé, in particolare nel caso dei suicidi, i quali toccano aspetti delicati e che richiedono un’attenzione costante alla persona e alle sue fragilità.
Per interpretare correttamente i dati sui decessi, il Report considera anche l’andamento della popolazione carceraria nel periodo di riferimento. La presenza media di persone detenute è passata da 53.758 unità nel 2021 a 64.489 nel 2026, con un incremento del 20%. Questo aumento conseguenza di flussi di ingresso e uscita dal circuito penitenziario e l’applicazione di misure alternative alla detenzione, è un dato essenziale per contestualizzare l’evoluzione del numero di decessi e valutare l’incidenza del fenomeno sulla popolazione detenuta.
Tra il 1° gennaio e il 31 agosto 2026 il DAP ha registrato 184 decessi, in aumento rispetto ai 167 dello stesso periodo del 2025, con una incidenza rispetto alla popolazione carceraria che passa dallo 0,27% allo 0,29%. Diminuiscono i suicidi: erano 53 nei primi otto mesi del 2025, sono 49 quest’anno. Aumentano invece i decessi per cause naturali, saliti da 76 a 88, e quelli accidentali, passati da 2 a 8. Nello stesso periodo sono stati registrati anche 2 omicidi, contro nessuno nel 2025. I decessi per cause da accertare sono 37, uno in più dello scorso anno, il valore più alto della serie storica 2021-2026.
Rientrano in questa categoria i casi per i quali, al momento della rilevazione statistica, la causa del decesso non è ancora stata determinata con certezza, a motivo ad esempio della necessità di accertamenti medico-legali approfonditi oppure di indagini giudiziarie ancora in corso. Quando gli accertamenti si concludono in maniera ufficiale, la distribuzione fra le categorie può quindi cambiare.
Come per i precedenti Report, l’analisi vuole contribuire ad un dialogo informato sulle condizioni di vita nelle carceri italiane, e si collega alla Relazione al Parlamento 2025 che sarà presentata il prossimo 23 ottobre alle ore 16,00 presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani (Senato della Repubblica) a Roma.
Il testo completo del Report è scaricabile sul sito del GNPL o direttamente a questo link: https://www.garantenazionaleprivatiliberta.it/gnpl/page/it/report_sui_decessi_in_carcere_riferito_ai_primi_otto_mesi_del_2026?contentId=APR39020
